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Il ministro del welfare, dopo le critiche, cambia registro

Sacconi fa retromarcia:"Aiuti anche alle coppie di fatto"


Sacconi fa retromarcia:'Aiuti anche alle coppie di fatto'
08/11/2010, 19:11

MILANO - A quanto pare, nonostante la già annunciata assenza di Silvio Berlusconi, la seconda Conferenza Nazionale sulla Famiglia, è riuscita ugualmente ad attirare attenzioni e polemiche.
Prima il sottosegretario alle Politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi e poi il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, hanno difatti  suscitato reazioni negative a causa di alcune dichiarazioni probabilmente poco felici. In particolare, Sacconi, aveva scatenato un polverone di critiche affermando che "senza nulla togliere al rispetto che meritano tutte le relazioni affettive che però riguardano una dimensione privatistica le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. Su questi punti ho avvertito con l'assemblea futurista e il presidente Fini una differenza di opinioni".
Una discriminante che era stata bollata come "nazista" e quindi inaccettabile da una folta platea di politici, sindacalisti ed intellettuali. Anche Fli, attraverso il vicecapogruppo
Benedetto Della Vedova, aveva bacchettato con vigore il ministro berlusconiano:"Ieri abbiamo parlato di arretratezza del Pdl sui temi sociali. Come volevasi dimostrare, oggi il ministro Sacconi, anziché affrontare pragmaticamente e all'europea il tema del sostegno fiscale alle coppie con figli, butta la palla nella tribuna dell'ideologia":
Subito dopo, come fendente finale, l'ironica domanda provocatoria:"A quando la tassa sul celibato?".
Anche Livia Turco, allargando la critica a Giovanardi, ha commentato duramente l'intervento del duo  "tradizionalista" che ha partecipato alla Csf:"Giovanardi e Sacconi per coprire la vergogna di un governo che si presenta a mani vuote alla Conferenza sulla famiglia, non trovano di meglio da fare che attaccare la legge 40 e usare i temi etici per fare la morale. Diventano predicatori proprio loro che fanno parte di un governo il cui presidente del Consiglio non ha potuto partecipare all'assise di Milano perché impresentabile".
Tempo qualch ora e, almeno da parte di Sacconi, è arrivata una precisazione:"Ho citato la Costituzione: mi sono limitato agli articoli 29, 30, 31. Le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale basata sul matrimonio e della natalità, più in generale, anche fuori dal matrimonio, ovviamente". Il ministro del Welfare ha poi concluso  assicurando che, nel suo intendimento, "aiuti possono essere destinati anche ai figli di coppie di fatto, non sono un nazista".

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di Germano Milite
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