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SALEMI: LITE SULLA CITTADINANZA ONORARIA ALLA VEDOVA DI BORSELLINO


SALEMI: LITE SULLA CITTADINANZA ONORARIA ALLA VEDOVA DI BORSELLINO
29/12/2008, 15:12

Vittorio Sgarbi, SIndaco di Salemi, Comune del palermitano, ha deciso di concedere la cittadinanza onoraria ad Agnese Piraina Leto, vedova del giudice Borsellino, da molto estimatrice delle virtù politiche di Sgarbi. Ma la scelta non è piaciuta ai fratelli del giudice ucciso dalla mafia, Rita e Salvatore, che hanno scritto una lettera aperta alla cognata, chiedendola di declinare l'invito, visto che proviene da una persona che è stata condannata per avere definito "assassini" dei magistrati. Violenta, come è nello stile del personaggio, la reazione di Sgarbi, che ha definito le dichiarazioni dei fratelli Borsellino diffamatorie, affermando che lui ha usato quell'appellativo solo per il giudice Fabio De Pasquale, reo di essere responsabile della morte di Gabriele Cagliari. La Giunta comunale ha fatto sapere in un comunicato che, se ci sarà un processo, si costituirà parte civile.

Senza voler entrare nel merito, c'è da dire due cose. Innanzitutto, l'affermazione di Sgarvi su De Pasquale conferma che lui ha detto "assassino" ad un magistrato; quindi è difficile che ci sia una diffamazione su una cosa vera. Ma si può aggiungere che Sgarbi in parte mente. Infatti fu processato a Bologna per avere detto che il Dottor Castelli, della DDA, era un assassino. Poi il processo non si discusse, perchè i legali dell'attuale Sindaco di Salemi portarono in aula una deliberazione della Camera dei Deputati (al tempo Vittorio Sgarbi era deputato alla Camera) in cui si stabiliva che la dichiarazione in questione era stata fatta nell'ambito delle sue attività di parlamentare; e quindi era coperta dalle guarentigie garantite dall'articolo 68 della Costituzione. Tutto giusto, ma quindi siamo ad almeno due i magistrati che Vittorio Sgarbi ha definito "assassino".

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di Antonio Rispoli
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