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Turisti avevano speso 11 mila euro a testa

Salerno, agenzia di viaggi condannata per vacanze fantasma


Salerno, agenzia di viaggi condannata per vacanze fantasma
07/03/2012, 19:03

SALERNO – Avevano acquistato un pacchetto turistico della durata di 17 giorni da trascorrere in Thailandia ma – giunti a destinazione – quattro salernitano hanno trovato una sorpresa non certo gradita. Infatti, quattro persone che a dicembre del 2009 volevano trascorrere al mare un periodo di vacanza, giunti nell’albergo da loro scelto hanno  scoperto che le camere nell’albergo da loro scelto non erano state né prenotate, né pagate. Nonostante avessero pagato in agenzia la considerevole cifra di 10.950 euro.
Ieri, il titolare dell’agenzia di viaggi “Priority Trading & Travel”, Alfonso Sergio, è stato condannato per truffa. La condanna nei confronti di Sergio è a sei mesi di reclusione e al pagamento di cento euro di multa, la pena risulta ridotta di un terzo per la scelta da parte dell’imputato del rito abbreviato.
Inoltre, il giudice monocratico della prima sezione Ornella Dezio ha anche condannato Alfonso Sergio, difeso dall’avvocato Genseriaco Miniaci, al risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti dalle parti civili, difese dagli avvocati Maurizio Turco e Carla Curci. Il danno patrimoniale è stato quantificato in settemila euro da ripartirsi tra le parti civili e quello morale in cinquecento euro ciascuno, oltre alla restituzione delle somme pagate da ciascuna delle parti civili e al pagamento delle spese processuali.  
“Questa è una sentenza importante - dichiara l’avvocato Maurizio Turco - in quanto tutela in sede penale il consumatore da comportamenti infedeli e illeciti da parte degli operatori turistici”.
Le quattro persone - che si sono costituite parti civili nel processo -  una volta giunte a destinazione in Thailandia, dopo aver scoperto che le stanze in albergo non erano mai state né prenotate né pagate hanno dovuto versare l’ulteriore somma di seimila euro, oltre i 10.950 euro, che avevano già versato all’agenzia di via Fieravecchia, presso la quale avevano effettuato la prenotazione.
E così appena rientrati in Italia hanno denunciato il titolare dell’agenzia di viaggio a cui avevano pagato il pacchetto turistico.

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di Erika Noschese
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