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Salerno, arresti per resistenza a pubblico ufficiale


Salerno, arresti per resistenza a pubblico ufficiale
28/01/2011, 15:01

Intervento importante delle Volanti della Questura, ieri pomeriggio, in P.zza D’Aiello a Salerno, dove i poliziotti hanno arrestato M. R., salernitano di anni 67, che dopo aver minacciato la moglie con un coltello, all’arrivo degli Agenti ha anche opposto resistenza al controllo.

I fatti sono avvenuti all’interno dell’appartamento occupato dai coniugi. A seguito di una lite il marito ha assunto atteggiamenti violenti e minacciosi nei confronti della moglie, nata in Marocco, di anni 47, che si è chiusa, spaventata, in camera da letto.

M. R., allora, l’ha minacciata da dietro la porta e per costringerla ad aprirgli le ha detto di avere un coltello nella giacca. A questo punto la straniera ha chiamato dal suo telefono cellulare la Polizia per chiedere aiuto.

M. R., resosi conto dell’imminente arrivo della Polizia, si è allontanato velocemente dall’appartamento ma, grazie all’immediato intervento di due Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, è stato bloccato sotto casa, nonostante il suo tentativo di resistenza per evitare il controllo.

A seguito della denuncia sporta dalla moglie, M. R. è stato arrestato per minaccia aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il Magistrato ha poi disposto per l’arrestato il regime degli arresti domiciliari presso l’abitazione di un suo congiunto ubicata nel Comune di Pontecagnano – Faiano (SA).

Sempre a Salerno, nella serata di ieri, gli agenti della Sezione Volanti sono intervenuti presso una Agenzia di giochi e scommese, in Via Gariponto a Salerno, dove era stata segnalata, dalla titolare dell’esercizio pubblico, la presenza molesta e pericolosa di un uomo ubriaco.

I Poliziotti hanno bloccato l’uomo che, nonostante il suo tentativo di sottrarsi al controllo, è stato identificato per R. M., di anni 52. Gli Agenti hanno accertato che quest’ultimo impediva fisicamente la chiusura del locale dopo aver danneggiato un monitor di una slot machine.

R.M. è stato pertanto deferito all’Autorità giudiziaria per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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di redazione
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