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Finta etichettatura “Made in Italy”

Salerno: sequestrati quintali di concentrato di pomodoro cinese


Salerno: sequestrati quintali di concentrato di pomodoro cinese
19/10/2010, 18:10

I carabinieri del nucleo antifrodi di Salerno, guidati dal capitano Ferrara, hanno scoperto e sequestrato 4.607 quintali di doppio concentrato di pomodoro cinese, confezionato in 931.978 barattoli per un valore complessivo di 400mila euro nello stabilimento Ar di Angri, del gruppo industriale di Antonino Russo. Le confezioni, trattate soltanto con l'aggiunta di acqua e sale al concentrato e con la successiva pastorizzazione, riportavano, indebitamente, l'origine italiana del prodotto che, in realtà, era stato acquistato in Cina e destinato al mercato estero. L'indagine, condotta dal pm Lenza del tribunale di Nocera Inferiore, ha portato al deferimento del titolare dell'azienda. L'ipotesi di reato riguarda la finta etichettatura del prodotto che recava, in varie lingue, la dicitura "prodotto in Italia".
Il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, soddisfatto dell’operazione antifrode ha dichiarato: “Mi congratulo con i carabinieri del Nac di Salerno che hanno sequestrato migliaia di quintali di passata di pomodoro etichettati illegalmente come prodotto italiano e che in realtà era cinese. Quella dei controlli è una sfida che non intendiamo perdere, e anzi continueremo a tenere alta l’attenzione, senza nessuno sconto per coloro che attentano alla trasparenza e alla legalità, uniche garanzie necessarie per la valorizzazione e la tutela della qualità dei prodotti made in Italy”.
L’operazione conclusa dagli uomini dell’Arma del nucleo antifrodi del ministero delle Politiche Agricole fa parte di un’ampia operazione di controllo dell’intera filiera del settore conserviero. Infatti nel corso degli ultimi mesi, in provincia di Salerno, sono stati sequestrati numerosi prodotti irregolari.


 

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di Caterina Cannone
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