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Dal Pd all’Idv e a Sel: “Battuta di pessimo gusto”

“Salutatemi i tunisini”: è polemica sulla Polverini

“Non dovrebbe scherzare su questioni così delicate”

“Salutatemi i tunisini”: è polemica sulla Polverini
04/04/2011, 20:04

ROMA – “Salutatemi i tunisini”: con questa frase, pronunciata in tono scherzoso, il presidente della Regione Lazio è intervenuta nel corso della presentazione dei “Ranger” del Tevere, questa mattina a Roma. Mentre si apprestava a salire sul catamarano per un giro inaugurale, la governatrice, infatti, si è rivolta ai presenti salutando con un cappellino e pronunciando appunto queste poche parole. Poche parole che però hanno scatenato una bufera di polemiche, al punto tale che nel pomeriggio, a margine di un incontro istituzionale, la stessa governatrice, Renata Polverini, tornata sulla questione: “Stavamo scherzando - ha detto sorridendo - come fanno le persone normali”.
La prima reazione è arrivata da Esterino Montino, capogruppo del Pd in consiglio regionale del Lazio, che in una nota ha detto: “Una battuta da far cadere le braccia. Dire che sia di cattivo gusto, e buona a far ridere, è quasi un complimento. Ormai a forza di bazzicare Palazzo Grazioli, anche la Renata pensa che si possa governare con battute tristi che offendono, in questo caso la dignità di persone in oggettiva difficoltà e che rappresentano l’anello debole del nostro mondo”. Prosegue Montino: “Per altro dimostra una mancanza di sensibilità politica, oltre che umana, eccezionale: lasciarsi andare a una battuta del genere proprio mentre il governo sta trattando, e sembra faticosamente, con la Tunisia, per limitare le partenze dal Paese, è fatto da censura grave”. Dello stesso parere anche Luigi Nieri, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà nel consiglio regionale del Lazio: “Sarà anche stata una battuta, ma di pessimo gusto. Un presidente di Regione non dovrebbe scherzare su questioni così delicate”. Da quel “Salutatemi i tunisini”, infatti, secondo Luigi Nieri, si evince tutto il distacco verso un problema che, evidentemente, “viene vissuto dalla Polverini come meritevole di scherno”.

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di Antonio Formisano
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