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San Giorgio a Cremano, due arresti per porto illegale di armi


San Giorgio a Cremano, due arresti per porto illegale di armi
14/07/2012, 10:07

Questa notte, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Pubblica Sicurezza San Giorgio a Cremano, hanno arrestato un 26enne napoletano, pregiudicato per associazione a delinquere e furto aggravato e un 23enne di San Giorgio a Cremano con precedenti di polizia per ricettazione, spendita di monete false ed altri reati minori, per i reati aggravati di detenzione e porto di arma da fuoco clandestina con relativo munizionamento e ricettazione, tutto in concorso.

I due sono stati sorpresi mentre si allontanavano da un appartamento, già da alcuni giorni sotto osservazione, situato all’interno di uno stabile di San Giorgio a Cremano dove è ubicata, su un altro piano, l’abitazione di Roberto Mazzarella, alias “Testone”, attualmente detenuto e considerato capo dell’omonimo clan. All’arrivo dei poliziotti insospettiti dalla presenza di numerosi scooter parcheggiati vicino lo stabile e di persone non del posto con probabili funzioni di vedetta, i due hanno cercato di fuggire abbandonando l’appartamento dove probabilmente si stava svolgendo un summit. L’appartamento, risultato poi sotto sequestro, sarebbe dovuto essere vuoto.

Grazie ad un’attenta perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto sotto un divano in disuso, un revolver marca Arminus HW 38 con matricola abrasa calibro 38 special, completo di sei colpi, lubrificata e perfettamente funzionante.

I due giovani sono stati poi trovati in possesso delle chiavi di uno degli scooter parcheggiati vicino allo stabile. Il ciclomotore è stato sottoposto quindi a perquisizione ed all’interno di un’intercapedine, situata sotto il passaruota anteriore, è stato trovato un altro revolver, perfettamente funzionante e completo di cartucce calibro 7,65.

Anche i due giovani sono stati perquisiti ed oltre a del denaro subito sequestrato, in quanto considerato frutto di attività illecite, sono stati trovati nelle loro tasche interessanti elementi di prova utili alle indagini sulle attività del clan.

I due uomini dopo le formalità di rito  sono stati quindi arrestati con l’accusa di detenzione e porto di arma da fuoco clandestina, ma con l’aggravante del fine di agevolare con il delitto, le attività di un’associazione a delinquere. Dopo l’arresto i due malviventi sono stati subito condotti all’Istituto Penitenziario di Napoli – Secondigliano.

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di Fabio Iacolare
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