Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

San Giorgio e il Drago, Riflessioni lungo un percorso d'arte


San Giorgio e il Drago, Riflessioni lungo un percorso d'arte
26/03/2011, 12:03

Letta ed approvata nell'adunanza del 12 novembre 2004 sulla Memoria di SEBASTIANO GIORDANO, San Giorgio e il drago. Riflessioni lungo un percorso d'arte, presentata nell'adunanza del 18 giugno 2004 dal Socio Straniero C.L. FROMMEL.
L'Autore affronta un ricchissimo tema iconografico, a cavallo tra Oriente ed Occidente tra Nord e Sud d'Europa, avvalendosi d'un metodo d'indagine pluridisciplinare e innovativo nell'approccio d'una millenaria tradizione figurativa agiografica, della quale, volutamente, si evitano per lo più le esemplificazioni scontate. Tessendo e districando culturalmente le fila di un'impressionante massa di dati sparsi e spesso rari anche agli occhi dell'osservatore di professione, viene così creato un affresco dove le immagini parlano d'un vissuto inatteso. Si trovano qui accostare grandi pale d'altare a piccolissime tavolette devozionali, monumentali gruppi equestri a bronzetti da tavolo, magnificenze d'apparato in argento o in oro o in avorio a più modesti ma non meno significativi lavori in ferro, olii a miniature su pergamena, pitture su vetro ad acquerelli, raffinate sculture lignee a tarsie, arazzi a vetrate o mosaici, troni regali a cattedre episcopali, cassoni nuziali e mobilio profano a quello liturgico, acquamanili e fontane a camini, sigilli a ex libris, personalissime armi a gioielli altrettanto personali - importante la scoperta di Giordano della reale traduzione in pendenti d'un disegno del Dürer -, rarità librarie a santini, fotografie o pellicole filmate a figurazioni pirotecniche, San Giorgio e il drago di formaggio a caricature; sempre cogliendo la complessità del quotidiano in cui sacro e profano mantengono strette relazioni psicologiche e linguistiche, anche contraddittorie, nelle arti figurative così come nella produzione letteraria, musicale, coreutica, teatrale e nelle realizzazioni cinematografiche.
Emerge quindi, per la prima volta, il fil rouge della consapevolezza storica di una immedesimazione con san Giorgio patrono della civiltà della cavalleria, dei corazzai e armaioli, dei tiratori nonché dei maestri piumai, ma anche della fertilità dei campi e delle mandrie - di regnanti di tutta Europa.




Sebastiano Giordano
Sorregge l'indagine, serrata nella formula espositiva, una ricca e aggiornata documentazione bibliografica che, filologicamente vagliata, rifiuta soluzioni di continuità tra Arti Maggiori e Arti Decorative, inappropriatamente classificate Minori, e comunica, con accattivante ironia, retroscena d'una cultura mai prona all'ignoranza della sua Storia politica e religiosa, dei suoi simboli, del suo folclore, del suo stesso vocabolario parlato.
La Memoria di Sebastiano Giordano illustra in modo brillante come un tema agiografico, pur con tutte le sue variazioni e le sue interpretazioni, attraversi e accomuni culture diverse, prendendo corpo ora in opere d'arte - falsi compresi - ora in simboli religiosi ora in simboli politici o di costume, ora infine in emblemi di memoria storica.
La Commissione giudica pertanto il lavoro di Sebastiano Giordano meritevole di pubblicazione nelle Memorie degli Atti dell'Accademia.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©