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San Giovanni a Teduccio, in manette rapinatore


San Giovanni a Teduccio, in manette rapinatore
10/11/2011, 12:11

Gli agenti del Commissariato di Polizia San Giovanni Barra hanno sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria G.D.M., 21enne per il reato di rapina aggravata ai danni di due commercianti di nazionalità cinese tra cui una donna.

La misura è scaturita dopo un’indagine svolta dagli agenti a seguito di precise denunce presentate da cittadini cinesi, vittime di rapine avvenute nei pressi del Centro Commerciale cinese di via Argine.

Dall’esame delle denunce, i poliziotti hanno effettuato un articolato servizio di appostamento in alcune strade limitrofe o di accesso alla struttura commerciale accertando così che le rapine erano commesse da tre giovani armati a bordo di una Fiat Panda di colore bianco.

I poliziotti, nella mattina di ieri, mentre percorrevano via Repubbliche Marinare direzione Napoli, notavano la Fiat Panda ferma in prossimità di Via Stefano Barbato con alcune persone a bordo. Alla vista della Polizia, il conducente ingranava la marcia cercando allontanarsi per far perdere le tracce.

Ne nasceva un articolato inseguimento nel corso del quale uno degli occupanti lanciava dal finestrino una pistola giocattolo, priva del tappo rosso marca Bruni con colpo in canna, completa di caricatore.

Nell’auto, invece, gli agenti rinvenivano una scatola di 24 cartucce e la targa di un motociclo risultata rubata, una chiave esagonale a forma di T levigata alla punta, usata per infrangere i vetri e un martello. Convocate le vittime di due rapine avvenute il 2 e il 4 novembre, entrambe riconoscevano G.D.M. come l’autore delle stesse. Nell’abitazione di G.D.M., inoltre, gli agenti recuperavano un’altra pistola semiautomatica cromata con tappo rosso, nascosta in una credenza della cucina.

Gli occupanti, due giovani del quartiere di cui uno legato da vincoli di parentela con una organizzazione criminale attiva a San Giovanni, sono stati denunciati insieme a G.D.M. per il reato di ricettazione non solo della targa del ciclomotore ma anche di una targa, risultata rubata, apposta fittiziamente con dell’adesivo all’auto.

Procedono le indagini per accertare e identificare altri complici della rapina. Nella rapina del 2 novembre, la vittima mentre guidava un furgone giunto in via Argine è stato costretto a fermare la marcia. Due uomini armati scesi da una Panda rapinavano il carico di scarpe composto da nove colli. Nell’altra rapina, una commerciante cinese veniva affrontata da due giovani armati che le rubavano la borsa e alcuni gioielli che indossava.

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di Redazione
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