Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

San Giuseppe Vesuviano, arresti per detenzione di armi


San Giuseppe Vesuviano, arresti per detenzione di armi
20/01/2011, 17:01

San Giuseppe Vesuviano – Ieri pomeriggio, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “San Giuseppe Vesuviano”, hanno arrestato Francesco Tagliaferro, 32enne e Antonio Federico, 36enne, entrambi di San Giuseppe, per detenzione, in concorso tra loro, di arma da sparo clandestina, del relativo munizionamento e per detenzione di oggetto atto ad offendere.

Tutto ha avuto inizio lo scorso 11 gennaio, quando personale sanitario della Clinica Santa Lucia, aveva avvisato la Polizia del fatto che un uomo ferito si era fatto soccorrere riferendo anche di essere stato minacciato e picchiato da persone armate.

Giunti sul posto, gli agenti avevano accertato che si trattava di un noto pregiudicato.

L’uomo, condotto presso gli uffici del Commissariato di Via Scudieri, aveva raccontato che alle 16.00, mentre transitava a bordo della sua autovettura in direzione di Poggiomarino, all’altezza dell’intersezione tra via Nappi e Via Mucettoli, era stato affiancato da una Toyota con tre persone a bordo. Dopo averlo costretto ad accostarsi e fermarsi, i tre erano scesi dalla loro autovettura. La vittima dell’agguato aveva però notato che uno dei tre era armato e dopo aver ingranato la marcia si era dato subito alla fuga. Il tentativo era stato vano in quanto era stato subito raggiunto, bloccato e tirato letteralmente fuori dall’autovettura. A questo punto e senza alcuna spiegazione era iniziato il pestaggio con calci e pugni su tutto il corpo ma con particolare virulenza al viso. Terminato quanto si erano proposti i tre si erano poi allontanati.

La vittima dell’aggressione li aveva poi inseguiti e dopo averli raggiunti aveva provato a chiedere spiegazione dell’aggressione ma vistosi rincorrere con un spranga di ferro era fuggito per poi dirigersi alla Clinica per farsi medicare.

Dopo la denuncia dell’aggredito, che tra l’altro non aveva fornito alcuna spiegazione circa le motivazioni dell’aggressione, erano quindi iniziate le indagini.

Ieri pomeriggio i poliziotti hanno rintraccio la Toyota in Corso Vittorio Emanuele. Gli occupanti erano Tagliaferro e Federico. L’autovettura è stata quindi subito sottoposta a perquisizione ed all’interno è stata trovata una pistola. L’arma, una Bruni 85 calibro 8 era originariamente un modello in libera vendita, ma era stata alterata sostituendo la canna in lega leggera ed otturata con una in lega pesante e perfettamente in grado di camerare proiettili calibro 7,65. La pistola aveva inoltre un colpo in canna più altri tre nel caricatore.

Nell’autovettura gli agenti hanno rinvenuto anche un bastone di legno di 55 cm con un’estremità ferrata e ricoperta di nastro adesivo nero.

I due sono stati quindi condotti i Commissariato e nel corso dell’individuazione di persona, la vittima, appositamente convocata, ha dichiarato di non riconoscere negli arrestati due degli autori dell’aggressione avvenuta nei suoi confronti lo scorso 11 gennaio.

La pistola è stata dunque sottoposta ad una perizia balistica in seguito quale è stato confermato quanto sospettato dalla Polizia. Grazie alle modifiche apportate, l’arma era stata resa funzionante e perfettamente idonea a far esplodere munizioni calibro 7,65.

Antonio Federico, con precedenti per falso e ricettazione e Francesco Tagliaferro, con precedenti per detenzione illegale di munizioni, sono stati pertanto arrestati per detenzione illegale di arma clandestina, di munizionamento e di oggetto atto ad offendere. In serata sono stati condotti al Carcere di Poggioreale.

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©