Cronaca / Nera

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Uccisi capozona del clan Sacco-Bocchetti e suo figlio

San Pietro a Patierno: duplice omicidio di camorra


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San Pietro a Patierno: duplice omicidio di camorra
24/11/2009, 19:11

NAPOLI – Agguato di stampo camorristico a San Pietro a Patierno, alla periferia nord di Napoli. Uccisi mentre erano a bordo di una moto Gennaro Sacco, 58 anni e suo figlio Carmine, 29enne. Gennaro Sacco è ritenuto dagli inquirenti capozona del clan Sacco-Bocchetti che gestisce gli affari illeciti, legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, principalmente nel quartiere di San Pietro a Patierno. Stando alle ricostruzioni effettuate dai carabinieri giunti sul posto, padre e figlio erano a bordo di una moto guidata dal 29enne in via delle Masserie, all’incrocio con via Gagarin, quando i sicari hanno iniziato a sparare. I killer probabilmente a bordo di un mezzo a due ruote hanno colpito alla testa Gennaro Sacco, l’uomo è morto sul colpo.
Il figlio ha cercato di darsi alla fuga, ma si è schiantato con la moto contro un muro. Ha tentato poi di fuggire a piedi, ma è stato raggiunto dai sicari che gli hanno sparato contro altri colpi di arma da fuoco. I killer si sono poi dileguati, facendo perdere le proprie tracce. Il 29 enne, accasciatosi al suolo, è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco dove è deceduto poco dopo. I carabinieri hanno effettuato i primi rilievi del caso e dato avvio alle indagini per risalire ai responsabili e stabilire l’esatta dinamica dell’agguato. 

Costanzo Apice, 28 anni, il killer del video, ripreso mentre uccideva a colpi di pistola Mariano Bacio Terracino, 53 anni, davanti alla caffetteria dei Vergini, al Rione Sanita', era un appartenente al clan di cui era il capo Gennaro Sacco. Secondo quanto si e' appreso Apice era un guardaspalle di Gennaro Sacco.

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di Antonella Losapio
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