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Il polo milanese è l'unico offerente all'asta

San Raffaele, Rotelli ha offerto 305 mln di euro


San Raffaele, Rotelli ha offerto 305 mln di euro
31/12/2011, 16:12

Il gruppo sanitario di San Donato che fa capo a Giuseppe Rotelli ha presentato un'offerta all'asta per rilevare la newco che dovrà gestire il San Raffaele se andrà a buon fine la procedura di concordato preventivo. Sul piatto il polo sanitario ospedaliero ha messo 305 milioni di euro, 55 in più rispetto all'offerta avanzata dal tandem Ior-Malacalza. La busta è pervenuta al notaio Enrico Chiodi Daelli, curatore dell'asta della Fondazione.
'offerta del polo milanese è stata illustrata in 45 pagine e i 305 milioni sono stati messi a disposizione anche dalla Fondazione San Raffaele Monte Tabor.
I 305 milioni di euro superano dunque soltanto di pochi milioni la cifra indicata dal Tribunale fallimentare di Milano per partecipare all'asta (gli offerenti dovevano aggiungere almeno 50 milioni di euro all'offerta da 250 milioni della cordata Ior-Malacalza), sono in parte cash, ossia risorse liquide immediatamente disponibili, e in parte accollo dei debiti più urgenti che gravano il gruppo ospedaliero, come le liquidazioni e il Tfr dei dipendenti e i mutui sugli immobili.
A questo punto, la stessa cordata Ior-Malacalza se lo vorrà potrà rilanciare, andando sopra quella cifra E al rilancio, con termine fino al 5 gennaio, potranno partecipare anche altri offerenti, come lo stesso Gruppo Humanitas che, in un primo tempo, si era pensato potesse presentare un'offerta.
Il discusso fondatore del prestigioso nosocomio milanese è deceduto proprio in un giorno cruciale per l'Istituto scientifico universitario San Raffaele. I colossi della sanità privata che avevano messo gli occhi sull'ospedale fondato da Don Verzé avevano tempo fino alle 12 del 31 dicembre per avanzare le loro offerte.
Allo scadere del termine imposto dai giudici fallimentari dunque si è fatto avanti soltanto Giuseppe Rotelli, magnate del gruppo ospedaliero San Donato, con i suoi 305 milioni di euro, mentre l'Humanitas di Rozzano, gruppo che fa capo alla famiglia Rocca, in questa fase non ha risposto.
Ora c'è tempo fino al 5 gennaio per rilanciare con un'ulteriore offerta migliorativa, superiore ai 300 milioni. Fase in cui potrebbe entrare in gioco anche il Gruppo Humanitas. Poi la palla passerà al Cda della Fondazione San Raffaele, che dovrà decidere se pareggiare l'offerta vincente, avendo la meglio per diritto di prelazione, oppure lasciare.
 

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di Redazione
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