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San Vitaliano, Convegno sui 150 anni unità d'Italia


San Vitaliano, Convegno sui 150 anni unità d'Italia
21/03/2011, 15:03

Un buon successo di pubblico ha accompagnato il convegno “Costituzione della Repubblica e identità nazionale a 150 anni dall’Unità d’Italia”, organizzato dai circoli di San Vitaliano e Marigliano di Sinistra, Ecologia e Libertà. L’evento è stato pensato e si è svolto come una lectio magistralis sulla Costituzione, intesa come medium per approfondire i valori dell’unità al di là della retorica. «Questo evento è il primo di una lunga serie di eventi organizzati in sinergia tra i due circoli- ha spiegato il moderatore Pasquale Di Palma- poiché oggi è impossibile pensare di fare politica in una città, in un paese prescindendo dal dialogo con i territori vicini». Disamina, questa, condivisa da Tonia Tramontano, portavoce del circolo di Sel San Vitaliano, la quale ha ricordato come «siamo noi, con la nostra vita, a rendere vivi e concreti i valori della Costituzione» e dal consigliere comunale mariglianese Nello La Gala, secondo il quale «i festeggiamenti per l’unità d’Italia hanno creato un nuovo patto costituente, in cui tutti si sono impegnati, e devono continuare ad impegnarsi, a costruire un concetto di cittadinanza attiva e responsabile e tradurlo in concreto». Giovanni Cerchia, docente di storia contemporanea all’Università del Molise, ha ricordato che «l’idea italiana di Nazione è strettamente legata alla cultura ed alla lingua, proprio per questo ci sono state tante difficoltà ad immaginare l’Italia unita. L’identità- ha detto ancora Cerchia- non è una categoria immodificabile, così com’è chiaro dalla nostra storia e dalla nostra Costituzione». Alberto Vespaziani, docente di diritto comparato all’Università del Molise, partendo dall’analisi della nostra Carta Costituzionale ha ricordato innanzitutto il valore storico del cosiddetto miracolo costituente, in base al quale tutte le forze politiche hanno dato vita ad un documento unitario. «Ciò premesso- ha chiesto provocatoriamente Vespaziani- come possiamo andare avanti in uno scenario politico dove c’è un sofisticatissimo diritto costituzionale ma ci sono continui attacchi alla Costituzione?». Infine, sul federalismo, il docente ha spiegato che «nazionalismo e federalismo non sono in contraddizione, il problema è il metodo col quale il federalismo si applica: se c’è una conquista della nostra Costituzione è quella di avere come base il concetto di identità plurale». Infine, il professor Michele Testoni, docente di relazioni internazionali all’università americana di Roma, John Cabot, ha sottolineato che il peso dell’Italia a livello internazionale sia oscillante a causa soprattutto del dilemma geo-politico: l’Italia oscilla tra il mondo Occidentale e la civiltà Mediterranea, non riuscendo mai a prendere una decisione netta e definitiva. «Ogni tanto- ha argomentato Testoni- l’Italia ha vampate di internazionalismo che la spingono a porsi al centro del mondo, ma generalmente è marginalizzata». Prima del dibattito, al quale hanno preso parte, tra gli altri, delegazioni dei circoli di Sel di Mariglianella e Liveri (rappresentato, quest’ultimo, dalla candidata alle elezioni regionali Celeste Napolitano) e la portavoce dell’Idv sanvitalianese Annalisa Guadagni, è stato letto un messaggio del primo cittadino, Antonio Falcone, il quale ha espresso «vivo compiacimento per l’iniziativa in quanto la storia è lo strumento migliore per tramandare ai giovani i valori di solidarietà e sussidiarietà».

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di Redazione
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