Cronaca / Sanità

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Un cittadino su due paga di tasca propria visite ed esami

Sanità: assistiti rinunciano al Servizio nazionale

Spesso il privato costa addirittura meno

Sanità: assistiti rinunciano al Servizio nazionale
19/03/2013, 12:17

ROMA – A seguito dell’aumento del ticket sanitario, più di un cittadino su due, ormai paga di tasca propria visite ed esami. Alla base di questo comportamento due motivi fondamentali:  il primo per   non fare le lunghe file onnipresenti nella sanità pubblica e il secondo perchè  tra ticket e superticket, spesso il privato costa addirittura meno.  La  “fotografia”, drammatica,  è stata scattata dal Rapporto Oasi 2012 dell'Università Bocconi, presentato questa mattina dalla Fiaso (la federazione di Asl e ospedali), secondo il quale, di fatto, l'austerity sanitaria si sta traducendo in un taglio dei servizi e con una insoddisfazione sempre più forte da parte dei cittadini.  Secondo i dati del rapporto infatti, nel Centro-Sud oramai la maggioranza dei cittadini giudica inadeguati i servizi offerti dal nostro Ssn (53,5% al Centro e 62,2% al Sud contro una media Italia del 43,9%).

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di Rosario Scavetta
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