Cronaca / Sanità

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Le istruzioni ai sanitari in un comunicato con Santangelo

Sanità, Bassolino: cure garantite, no alla denuncia per clandestini


Sanità, Bassolino: cure garantite, no alla denuncia per clandestini
17/08/2009, 23:08

Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, e l’assessore alla Sanità, Mario Santangelo, hanno inviato oggi ai responsabili delle Asl, delle Aziende Ospedaliere, dei Policlinici Universitari e degli Irccs, una circolare in cui si chiariscono diversi aspetti relativi all’assistenza sanitaria degli immigrati irregolari in Campania. Ricordando i principi espressi nell’art. 32 della Costituzione, Bassolino e Santangelo hanno ribadito che il personale sanitario chiamato ad assicurare le prestazioni sanitarie ad un cittadino straniero non è soggetto all’obbligo di denuncia derivante dagli articoli 361 e 362 del codice penale e che tale precisazione vale per tutto il personale coinvolto nella presa in carico della persona richiedente prestazioni sanitarie, a partire dai medici per passare agli infermieri, ai tecnici, al personale amministrativo ed ai mediatori culturali.
“Siamo impegnati - ha detto Bassolino - a garantire l'assistenza sanitaria a tutti quelli che ne hanno bisogno, senza operare distinzioni, così come stabilisce la nostra Costituzione. Affermiamo così il diritto alla salute di tutti, dei cittadini e delle famiglie migranti così come di tutta la nostra comunità. Il nostro pensiero va a tanti lavoratori immigrati che vivono in condizioni difficili e, ora in particolare, al piccolo Luka (il bambino di otto giorni travolto da un pirata della strada insieme alla madre, la giovane rom rimasta uccisa sulla circumvallazione di Napoli all’altezza di Secondigliano a Ferragosto, ndr) che in queste ore all'ospedale Santobono sta lottando per la vita. Sul terreno del diritto alla salute non intendiamo arretrare in nessun modo. Vogliamo, anzi, - ha concluso il governatore - sostenere sempre di più gli operatori impegnati a portare cure nelle realtà piu' critiche del nostro territorio, a cominciare da alcune aree del Casertano e da Castelvolturno”.

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di Nico Falco
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