Cronaca / Sanità

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Tra corruzione e morti sospette lo spettro dell’incapacità

Sanità campana, una vergogna senza cura


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Sanità campana, una vergogna senza cura
13/08/2018, 12:35

NAPOLI – Non c’era bisogno di Raffaele Cantone e delle sue inchieste sul primo policlinico di Napoli per scoprire l’acqua calda delle assunzioni pilotate, o come le chiama lui ‘illegali’. La contestazione dell’ANAC copre vari aspetti del mercato del lavoro e dei servizi nel pianeta Sanità che, in Campania, appare essere un indignitoso colabrodo da svariate decine di miliardi di euro ‘colati’ giù da fori troppo generosi. E siccome le avarie in questo mondo strano non vengono mai da sole, subito dopo aver inviato un esposto alla Procura ordinaria e alla Corte dei Conti formulando pesanti rilievi sulle modalità di reclutamento del personale a tempo determinato, ma anche sugli appalti per la ristorazione e il vitto ai degenti e per i servizi di pulizia e di vigilanza nell’ospedale del centro storico, sono ricominciate anche le emergenze sanitarie vere e proprie cioè quelle legate a presunte negligenze mediche. L’ultimo in ordine cronologico il decesso del 63enne operaio di Vico Equense deceduto a seguito di un intervento chirurgico all’anca sinistra. Al vaglio del pm Donatella Diana, titolare del fascicolo, ci sono le posizioni di tutti i medici che hanno prestato soccorso all’uomo prima nell’ospedale di Vico Equense, poi in quello di Sorrento e infine in quello di Sarno. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura è quella di omicidio colposo in concorso, colpa gravissima se si considera il fatto che la Sanità Campana è considerata eccellenza nel panorama nazionale. Non è il primo e ne l’ultimo caso di malasanità di cui ci siamo occupati. E’ da tempo che seguiamo con puntuali servizi giornalistici l’evolvere di una situazione vergognosa sotto il profilo politico ed istituzionale prima che professionale in una regione sotto l’occhio del ciclone anche a seguito del gravissimo episodio dell’Ospedale del Mare. La colpa ultima di questa situazione è da ricercare nelle istituzioni locali, dedite alla pratica rinascimentale del nepotismo più che ad un impulso positivo volto ad operosità ed efficienza. E’ proprio questo il colabrodo di cui si parlava all’inizio in una regione governata a proprio uso e consumo considerandola una sola entità più che una vasta area geografica con quasi 6mln di abitanti. La sanità è solo la punta dell’iceberg in un ghiacciaio solitario nel quale pure i pinguini hanno scelto di emigrare.

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di Redazione
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