Cronaca / Sanità

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Presentato studio "Quale Sanità dopo i tagli?"

Sanità, Censis: "Peggiora la qualità nelle Regioni con Piani di rientro"

Al Sud i più delusi

Sanità, Censis: 'Peggiora la qualità nelle Regioni con Piani di rientro'
15/03/2012, 10:03

Peggiora la qualità della Sanità, soprattutto nelle Regioni dove i tagli sono più consistenti. E così gli italiani, non potendo più contare su sovvenzioni statali, danno la caccia alle cure low cost o si rivolgono al settore privato. L’epilogo era prevedibile ma se a dirlo è uno studio del Censis, istituto di ricerca socioeconomica, fa più rumore. Dati alla mano, in Italia si cercano prestazioni mediche a prezzi più bassi, di qualità accettabile e con buoni tempi di accesso. È stimato in 10 miliardi di euro il valore della Sanità low cost. Secondo il Censis, i tagli dei prezzi delle prestazioni sono di solito non inferiori al 30%, ma possono arrivare al 60%. Il web, inoltre, costituisce il vero e proprio calderone nel quale si moltiplicano offerte che spaziano dall'odontoiatria ai servizi di prevenzione con sconti fino all'85% rispetto ai comuni prezzi di mercato. “Nella componente privata del mercato sanitario - sottolinea il Censis - cresce l'appeal del low cost, destando però qualche preoccupazione a causa della mancanza di controlli di qualità e per la possibile induzione di una domanda impropria con risposte inappropriate. Un esempio è la medicina e la chirurgia estetica, con un milione di italiani, di cui 800 mila donne, che vi hanno fatto ricorso nel corso della loro vita, settore nel quale si registrano molte offerte promozionali low cost”. Nelle Regioni con Piano di rientro, più del 38% degli intervistati afferma che la Sanità è peggiorata nei due anni precedenti e solo meno dell'8% dichiara che è migliorata. Nelle Regioni senza Piani di rientro, invece, il peggioramento percepito è del 23,3%. Per il 31,7% il sistema sanitario della propria regione è peggiorato negli ultimi due anni (lo pensava il 21,7% nel 2009), per il 55,3% tutto è rimasto uguale a prima, e solo per il 13% c'è stato invece un miglioramento (ne era convinto il 20,3% nel 2009). Dall'indagine emerge, inoltre, che i cittadini che parlano di un peggioramento sono il 18,7% in più di quelli che avvertono un miglioramento. Nel Mezzogiorno (38,5%) e al Centro (34,2%) le percentuali più alti di cittadini delusi. “La sanità - sottolinea il Censis - peggiora dunque nelle regioni in cui i Piani di rientro hanno imposto controlli rigidi della spesa e tagli a servizi e prestazioni: in queste regioni si spende meno rispetto al passato, ma per ora non si spende meglio”.

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di Veronica Riefolo
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