Cronaca / Sanità

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Commissione parlamentare d'inchiesta al Policlinico

Sanità, Commissione: "Serve sblocco turn over"


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Sanità, Commissione: 'Serve sblocco turn over'
03/08/2012, 09:46

"Al momento non abbiamo assolutamente elementi per dare un giudizio, aspettiamo l'esito dell'autopsia e degli esami tossicologici". A dirlo è il presidente della 'Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali' e parlamentare dell'Idv, Antonio Palagiano, a proposito dell'improvvisa morte del diciannovenne Luca De Caro avvenuta nei giorni scorsi al Policlinico di Napoli Federico II, durante un breve ricovero ospedaliero e forse causata dal cambio di una flebo. "E' un episodio drammatico su cui sta indagando la magistratura - dice Palagiano - stiamo seguendo molto da vicino la vicenda, siamo stati anche nel presidio dove è accaduto il fatto e in questo momento è in corso l'autopsia e gli accertamenti tossicologici sul povero ragazzo che attendiamo per pronunciarci". Pochi medici, infermieri in numero sempre più ridotto. E poi quei turni massacranti, anche di 18 e di 24 ore di fila, che inevitabilmente sfiancano nel corpo e nella mente il personale non più giovane e sempre più esposto al rischio di errori. E' la carenza di personale negli ospedali, dunque, il problema principale della sanità napoletana. Questo il responso della 'Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali' ieri in visita a Napoli. "Escludo completamente l'errore umano - dice il direttore generale della Federico II, Giovanni Persico - Il ragazzo è deceduto con una morte tipicamente improvvisa, si può morire in questo modo a tutte le età, lo abbiamo visto con un giocatore di calcio morto sul campo pur avendo fatto tutti i controlli del caso. Solo l'autopsia e il riscontro anatomopatologico ci daranno qualche notizia in più. Il giovane - continua Persico - era affetto da diabete di tipo A, una malattia pluridistrettuale e quindi non sono da escludere altre patologie che poi ne hanno comportato la morte. Come azienda siamo rispettosi di tutti gli standard di sicurezza" conclude il manager del policlinico.

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di Veronica Riefolo
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