Cronaca / Sanità

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Fino a dieci ore di attesa anche se il sospetto è un infarto

Sanità: dati shock sui Pronto Soccorso italiani


Sanità: dati shock sui Pronto Soccorso italiani
17/04/2011, 12:04

ROMA - Quando la Sanità diventa un ostacolo. E proprio il caso di dirlo. Fino a dieci ore di attesa al Pronto Soccorso per farsi visitare da un medico, anche se il sospetto e' di avere un infarto. La fotografia dello stato di salute della nostra Sanità è pessima, quasi da shock. I dati sulla situazione dei Pronto Soccorso italiani, sono contenuti in un'indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza ed urgenza, all'esame della Commissione Igiene e Sanita' del Senato. L'indagine, partita nel 2008, fotografa una situazione allarmante. Basta analizzare proprio l'area dell'assistenza all'attacco cardiaco/infarto miocardico acuto: solo il 10% dei pazienti giunge in Unita' di terapia intensiva coronarica entro le prime due ore, e un altro 30% impiega tra le due e le sei ore dall'inizio dell'evento acuto. Il tempo medio di attesa pre-intervento medico e' di 200 minuti sul territorio nazionale, con picchi di 600 minuti, ossia dieci ore, in alcune regioni del sud Italia. Manco a dirlo l'indagine segnala "una sostanziale disomogeneita' organizzativa nel territorio nazionale”. Problemi maggiori al Centro-Sud. In questo quadro preoccupante, il Nord si rivela comunque più veloce ed efficiente. Maglia nera per le regioni del Centro, dove i tempi di attesa raddoppiano : soprattutto l'Abruzzo, seguita dal Lazio e il Molise. Al Sud le carenze più evidenti si riscontrano invece in Campania, Puglia e Sicilia.

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di Rosario Scavetta
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