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Sanità e camorra, in Procura sfilano i big della politica


Sanità e camorra, in Procura sfilano i big della politica
22/11/2013, 13:07

L’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra nell’ospedale civile di Caserta punta adesso al livello politico: dopo la conferma degli arresti da parte del Tribunale del riesame, che ha sostanzialmente confermato l’impostazione accusatoria, i pm antimafia passano al contrattacco.

È pronta infatti una lunga lista di interrogatori di imprenditori e uomini politici (anche nazionali) che potrebbero nei prossimi giorni essere chiamati in Procura per raccontare ciò che sanno a proposito degli appalti pilotati e delle «sponsorizzazioni» politiche di nomine e affari all’interno del nosocomio casertano. Nomi già spuntati nelle intercettazioni e nei verbali degli indagati che hanno scelto di parlare nel corso degli interrogatori di garanzia. Soprattutto riguardo all’adozione del «sistema-Caserta» per alcune assunzioni in strutture para-pubbliche napoletane.

Tra le misure cautelari confermate, oltre a quella in carcere per il consigliere regionale Angelo Polverino, ci sono gli arresti domiciliari di Francesco Bottino, ex manager dell’Asl Ce1 e attuale direttore generale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. È probabile che nei prossimi giorni, anche al fine di affievolire le esigenze cautelari, Bottino possa decidere di dimettersi lasciando così campo a un commissario.

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di Simone di Meo
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