Cronaca / Sanità

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Perplessità sullo smaltimento del 'materiale didattico'

Sanità: Feti all’Umberto I, per ora nessun indagato


Sanità: Feti all’Umberto I, per ora nessun indagato
12/02/2009, 20:02

Per ora nessun reato e nessun indagato per i feti sotto formalina ed altri resti umani, definiti materiale didattico, scoperti ieri dai Nas in uno scantinato nel policlinico Umberto I a Roma. La Procura di Roma, semmai, potrebbe ipotizzare la violazione della normativa sul deposito temporaneo o lo smaltimento dei rifiuti speciali sanitari, la cui violazione prevede anche il pagamento di un'ammenda. Tesi confermata anche dal sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio. ''Non esiste nulla di preoccupante - ha detto - non tutto quello che viene indagato e' un reato. Puo' darsi si tratti di mancato smaltimento''. Ma per il sindaco di Roma Gianni Alemanno si tratta di una ''situazione inquietante'' su cui si deve intervenire ''demolendo e ricostruendo'' il policlinico universitario con la nomina di un commissario straordinario che si occupi dell'avvio dei lavori. Il pm Giancarlo Amato, che ha ricevuto oggi l'informativa dei Nas, potrebbe sentire nei prossimi giorni il direttore generale del nosocomio Ubaldo Montaguti per ricostruire la vicenda dei reperti anatomici trovati in un locale accanto al vecchio obitorio dell'ospedale. Anche se gia' da ieri aveva spiegato che si trattava di ''materiale didattico'' e non di ''una stanza degli orrori''. Un anno fa il responsabile del reparto di ostetricia e ginecologia del policlinico, in una lettera inviata alla direzione sanitaria, in concomitanza con l'inizio dei lavori di ristrutturazione del reparto, chiese dove poteva sistemare quello che veniva definito ''materiale didattico''. Il pm vuole sapere chi ha materialmente collocato quei reperti nei locali, chiusi al pubblico, che sarebbero stati abbandonati da tempo e mai piu' reinseriti nel reparto. Resta da chiarire se i reperti dovevano essere trattati come rifiuti speciali, ossia dovevano essere smaltiti, al pari di quelli provenienti dalle sale operatorie o se si tratta di materiale didattico o museale dimenticato dopo i lavori nel reparto. ''E' una cosa veramente orribile, di una sciatteria totale - ha commentato il responsabile del Tribunale dei diritti del Malato e segretario di Cittadinanzattiva Giuseppe Scaramuzza - e' aberrante che questi resti rimangano chiusi per trent'anni in uno scantinato. I controlli sono sempre pochi, anche questa e' sicurezza, e resta un problema prioritario. Non e' ammissibile che in un policlinico che ha situazioni di eccellenza dal punto di vista clinico ci siano poi cose di questo genere''. 

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di Redazione
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