Cronaca / Sanità

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Il debito accumulato della Regione ammonta a 10 milioni

Sanità, i centri privati protestano davanti Santa Lucia


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Sanità, i centri privati protestano davanti Santa Lucia
16/09/2010, 21:09

NAPOLI - Un debito di dieci milioni di euro accumulato dalla Regione Campania negli ultimi anni. Questo il credito vantato dai centri di riabilitazione convenzionati con le aziende sanitarie locali. I lavoratori e i dirigenti si sono incatenati davanti alla sede della Giunta regionale, in attesa di essere ricevuti dal presidente Stefano Caldoro. La situazione e' progressivamente peggiorata a partire dal 2003, spiega il presidente dell'Associazione sanita' privata accreditata territoriale (Aspat), Pier Paolo Polizzi, quando le aziende pagavano con lievi ritardi. Poi e' arrivata la fase delle societa' di factoring, che si facevano carico dei crediti della Regione. "Oggi - prosegue Polizzi - si e' toccato il punto piu' basso: i pagamenti sono totalmente bloccati da 12 mesi per le Asl piu' virtuose e da 30 mesi nei casi peggiori, come quello della Asl Napoli 1". A peggiorare le cose c'e' il decreto firmato da Caldoro il 16 agosto scorso, che prevede lo stanziamento degli eventuali fondi recuperati per la Sanita' esclusivamente per i centri e per i dipendenti pubblici. "In questo modo - dice Polizzi - le Asl che avevano fondi in cassa, come quella di Caserta, hanno approfittato per continuare a non pagare i centri di riabilitazione, che sono obbligati dalla convenzione a offrire comunque le proprie prestazioni". I dipendenti, quindi, lavorano senza ricevere stipendi da almeno dieci mesi e in alcuni casi non si e' neanche in grado di comprare il cibo o i generi di prima necessita' per i pazienti.

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di Redazione
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