Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Sanità: indagine per corruzione e falso a Bari


Sanità: indagine per corruzione e falso a Bari
19/02/2009, 20:02

Accertamenti per i reati di corruzione e falso sono in corso da parte della Guardia di finanza per verificare la regolarita' delle procedure seguite dall'assessorato alle Politiche della salute della Regione Puglia per stipulare accreditamenti e convenzioni con case di cura pugliesi. L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Marco Dinapoli, e' affidata ai pm inquirenti Renato Nitti, Roberto Rossi e Lorenzo Nicastro che hanno in corso verifiche sull'operato di funzionari e dirigenti dell'assessorato regionale alla salute e dei loro rapporti con alcuni imprenditori. Si tratta della seconda indagine sulla gestione dell'assessorato alle Politiche della salute avviata dalla magistratura dopo quella della Dda che, il 6 febbraio scorso, ha portato alle dimissioni dell'assessore Alberto Tedesco, indagato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e al voto di scambio assieme ad alcuni direttori generali delle Asl, a imprenditori e a funzionari regionali. La 'nuova' indagine, che in realta' e' stata avviata all'inizio del 2008 ed e' a lungo rimasta 'conoscitiva', riguarda convenzioni e accreditamenti stipulati fino al 31 dicembre 2007. Il sospetto (tuttora in corso di verifica) e' che funzionari e dirigenti dell'assessorato abbiano agito con troppa fretta, e in cambio di utilita', per favorire case di cura che premevano per essere ammesse, entro la fine del 2007, all'ultima tornata di convenzioni e accreditamenti, non prevista per il 2008.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©