Cronaca / Sanità

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Razionalizzare, valorizzare eccellenze, essere trasparenti

Sanità, Kustermann a Monti, "Ricetta per guarire esiste"

I 5 passi in una lettera indirizzata al premier italiano

Sanità, Kustermann a Monti, 'Ricetta per guarire esiste'
28/11/2012, 18:22

MILANO - Razionalizzare, valorizzare le eccellenze, essere trasparenti, premiare il merito, garantire migliori servizi con maggiori risparmi. E' questa la ricetta in 5 punti per guarire il Servizio sanitario nazionale, proposta dalla ginecologa Alessandra Kustermann in una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Monti. Il medico, candidata alle primarie del centrosinistra in Lombardia, non approva l'ipotesi di forme integrative di assicurazione. “Sono convinta che - scrive - invece di agitare spauracchi per il futuro, sia necessario razionalizzare e migliorare l'intero sistema da subito, e prima che sia troppo tardi”. “Prima ancora che da candidata e da cittadina - spiega Kustermann nella lettera al premier, dopo le dichiarazioni di ieri sulla sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale - le rispondo da medico che conosce funzionamento e gestione della macchina sanitaria, e a partire da un’esperienza quasi quarantennale negli ospedali e nei consultori, a contatto coi pazienti e le famiglie. Lei dice che la sostenibilità del sistema sanitario nazionale è messa a rischio, per il futuro, dal crescere della spesa derivante dall'invecchiamento della popolazione, e che potrà rendersi necessario ricorrere a forme integrative di assicurazione. Non credo che questa sia una buona soluzione”. Invece, “ecco la mia ricetta”. Primo punto “razionalizzare” e cioè “eliminare sprechi e doppioni, che sono molti, e ridurre i centri di spesa. Mettere l'offerta sanitaria a sistema: accorpare le strutture, mettere in rete i servizi territoriali. Salvaguardare i posti di lavoro riallocando e riqualificando gli addetti”. Il secondo punto della proposta di Kustermann è “valorizzare le eccellenze: introdurre criteri di valutazione ferrei e chiari. Premiare solo gli istituti che svolgono effettivamente ricerca scientifica certificata e riconosciuta a livello internazionale”. Terzo, “essere trasparenti: nelle attuali aree opache del sistema prospera la corruzione, con conseguenti sprechi di risorse pubbliche e peggiori servizi per i cittadini. L'opacità va combattuta con la massima fermezza”, afferma la ginecologa scesa in politica. Quarto punto “premiare il merito. Competenza, spirito di servizio, eccellenza nella ricerca e attenzione ai bisogni dei cittadini sono i criteri a partire dai quali vanno scelti dirigenti capaci di far funzionare l'intera macchina”. Infine, secondo Kustermann garantire ai cittadini “migliori servizi con maggiori risparmi è un obiettivo possibile. Le aree di miglioramento sono molte e consistenti”. “La salute - prosegue il medico - è un diritto sancito dalla nostra Costituzione. A causa dell'inefficienza dell'attuale sistema sanitario pubblico e privato, già oggi i cittadini italiani pagano di tasca propria il 25% dell'intera spesa sanitaria nazionale. I cittadini europei, in media, pagano solo il 15%. Le segnalo, tra l'altro, che le assicurazioni integrative non risolvono, nemmeno per i più ricchi, il pesante problema delle patologie croniche e tumorali. La soluzione non è dunque effettuare ulteriori prelievi dalle esauste tasche dei cittadini, né mettere le famiglie che già si trovano ad affrontare lo shock di un problema sanitario grave di fronte alla minaccia di pagare costi inaffrontabili. La soluzione è avere il coraggio di ridisegnare un sistema sanitario nazionale moderno, efficiente ed efficace. Per quanto mi riguarda, mi propongo di trasformare il sistema sanitario lombardo in una best practice a livello nazionale e internazionale. Mi creda, è possibile farlo, con chiarezza, competenza e con il sostegno dei cittadini”. 

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di Valerio Esca
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