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Molti gli interventi ambulatoriali, ma pochi ricoveri

Sanità: la ricetta lombarda, poco pubblico e tanto privato


Sanità: la ricetta lombarda, poco pubblico e tanto privato
02/02/2010, 09:02

MILANO - E' stato presentato oggi a Milano il rapporto "La valutazione dell'efficacia ospedaliera 2004-2008" per la Lombardia. I dati sono stati presentati, davanti al Presidente della Regione Roberto Formigoni, come un successo: la spesa è più bassa della media nazionale (6,7% del Pil regionale contro l'8,7% del Pil nazionale); la spesa totale delle strutture sanitarie pubbliche è pari al 65% della spesa regionale per la sanità; Anche il costo pro capite è inferiore, 1600 euro pro capite contro i 1700 a livello nazionale; le prestazioni ambulatoriali sono aumentate del 7,5% nelsolo 2008 rispetto al 2007, mentre i ricoveri in strutture pubbliche sono diminuiti del 10%. Ed è un merito, secondo Formigoni, che la Lombardia è disposta ad esportare: "Noi facciamo conoscere cio' che realizziamo al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e alle altre regioni, se ci si chiede collaborazione la diamo senza metterci in cattedra. Occuparsi della salute dei cittadini non e' solo un dovere, e' una missione".
Ma chi sta in Lombardia sa che la situazione è molto diversa da come traspare dai dati. Ci sono settori dove non c'è neanche un ospedale pubblico per decine di chilometri. e le persone devono rivolgersi ad una clinica privata. Il che è facile, visto che il Pil pro capite della Lombardia è più del triplo del Pil pro capite di un cittadino campano o calabrese. E quindi sono più che altrove le persone che, magari dopo una visita al pronto soccorso, hanno il consiglio di rivolgersi a strutture private per la cura, perchè quell'ospedale non ha alcuna possibilità di effettuare un ricovero. Ecco perchè aumentano le prestazioni ambulatoriali, ma diminuiscono i ricoveri: semplicemente non ci sono posti letto.

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di Antonio Rispoli
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