Cronaca / Sanità

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Aperti nuovi sportelli informativi sul territorio

Sanità, l'attacco di Federconsumatori ed Odissea


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Sanità, l'attacco di Federconsumatori ed Odissea
11/10/2012, 16:53

NAPOLI - La sanità pubblica ancora una volta sotto  i riflettori. Ad accenderli, questa volta, sono stati Federconsumatori e l'associazione Odissea. L'obiettivo è quello di aiutare i cittadini ad acquisire maggiore consapevolezza e conoscenza dei propri diritti. Come? Informandoli, mettendoli a conoscenza di quelle che sono le carenze del settore. Per questo motivo, stamattina, è stata organizzata una tavola rotonda alla Camera di Commercio di Napoli: tra gli argomenti affrontati l'aumento del ticket, le interminabili liste d'attesa ed i servizi.

“Siamo di fronte allo sfascio completo di quello che era il sistema sanitario pubblico in Campania - denuncia Rosario Stornaiuolo, presidente  regionale Federconsumatori – coni tagli che arrivano dal Governo centrale, la sanità non è più per i poveri. Si sta smantellando l’assistenza alle donne, non c’è più assistenza per i disabili. Siamo, inoltre, anche la Regione che ha eliminato l’assistenza per chi ha problemi di salute mentale. Uno delle cose su cui puntiamo maggiormente – prosegue il presidente dei Federconsumatori – è l’assistenza alle donne, non è possibile che la nostra Regione abbia numeri altissimi di parti cesarei”.

E per aiutare concretamente i cittadini  sono stati aperti anche degli sportelli sul territorio. “Si tratta di sportelli informativi – chiarisce Alessandro Milo presidente  O.DI.S.SE.A – non daremo solo informazioni, però. Offriremo anche un percorso psicologico, medico e legale in caso dovessero presentarsi episodi di mala sanità”.

A sottolineare le difficoltà della sanità pubblica anche l'assessore comunale alle Politiche sociali Sergio D’Angelo. “Dare informazioni serve per permettere ai ceti più deboli della popolazione di accedere al sistema sanitario pubblico. Se è più difficile accedere al sistema pubblico – prosegue D’Angelo – sarà più difficile intervenire in tempo con le cure, i tempi si allungheranno. Il bilancio, poi, sarebbe non per niente positivo”. 

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di Rossella Marino
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