Cronaca / Sanità

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Le aziende non riescono a garantire gli stipendi

Sanità: le associazioni insorgono contro la Regione


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Sanità: le associazioni insorgono contro la Regione
20/12/2010, 17:12

NAPOLI – Perché sono fallite le trattative con la Regione Campania e cosa succederà ora. Questo al centro della tavola rotonda che si è tenuta oggi presso la sede di Confindustria di piazza dei Martiri e alla quale hanno preso parte le associazioni Aiop, Anisap, Arcade, Aris, Giffas, Anpric, Confapi, Centri Antidiabetici, Snr, Aspat e Federfarma.
Al centro del dibattito, la situazione catastrofica dell’intero comparto sanitario, che dà lavoro ad oltre 20mila persone, ed è in ginocchio per le mancate rimesse da parte delle Asl campane, tanto che ci sono aziende non riescono a garantire neppure gli stipendi ai propri dipendenti.
 "I nostri dipendenti hanno gli stessi diritti di quelli delle Asl. Ci sono settori come la fisioterapia che non riscuote pagamenti da 30 mesi" - ha sottolineato Carmine Petrone, direttore dell’Ampric, l'associazione che riunisce i centri di riabilitazione.
Due i tavoli consecutivi che si sono tenuti per cercare di sbloccare la situazione. Tutto inutile: il 13 dicembre le associazioni di categoria sono state costrette ad abbandonare le trattative a causa, spiegano, di proposte “irricevibili”. Come ha spiegato Ottavio Coriglioni, che ha organizzato l’evento di oggi, i privati non hanno accettato l'offerta di pagamento entro la fine di gennaio di tre
mensilità soltanto da parte delle Asl napoletane. “Le Asl i soldi li ricevono regolarmente tutti i mesi, il 95% della rimesse arriva tutti i mesi. Loro gli stipendi li possono pagare” – ha aggiunto –“C'é un miliardo e mezzo di euro bloccati presso le tesorerie delle Asl per il discorso dei pignoramenti. Se loro fossero dei debitori diligenti basterebbe chiamare i creditori e dire mettiamoci d'accordo. Per lo meno il 30% di quelle cifre tornerebbero nelle loro casse. Neanche questo sono in condizione di fare. Ho paura che alcune aziende, specialmente quelle più piccole non arriveranno al primo semestre del 2011".

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di Redazione
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