Cronaca / Sanità

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Mistero Schiana: richiesto odontoiatra, ma manca il reparto

Sanità, Rivellini denuncia: "Bando ad personam"


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Sanità, Rivellini denuncia: 'Bando ad personam'
07/01/2010, 16:01

Ancora fuoco e fiamme sulla Sanità campana, sempre da Enzo Rivellini. Questa volta sotto la lente di ingrandimento dell’europarlamentare del Pdl è finito il bando relativo alla copertura dei turni vacanti nelle aziende sanitarie. Non essendo possibile fare assunzioni, la via scelta è quella di assegnare posti a specialisti tramite il bando. Ma per Rivellini non ci sono dubbi: si tratta di una delibera ad personam, con requisiti scelti in modo che soltanto una persona sia adatta per un determinato posto. “Ci manca solo la fotografia”, ironizza Rivellini, leggendo i requisiti previsti.

Le persone da assumere, continua Rivellini, vengono scelte nelle liste fornite dal sindacato Sumai. Con il ‘trucco’ dei requisiti fin troppo specifici, però, si aggirano le graduatorie con la possibilità di favorire chiunque, ovviamente danneggiando altri.

Caso particolare, quello del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, altrimenti detto “La Schiana”. Nell’avviso, emesso a fine dicembre con scadenza il 10 gennaio, si legge che è richiesto uno specialista odontoiatra, con una serie di qualifiche molto precise: “documentata esperienza, conseguita dopo la laurea, di almeno due anni nell’ultimo triennio presso una struttura pubblica nella rigenerazione ossea verticale con l’utilizzo mediante Scaffold, di fattori di crescita di derivazione piastrinica; nonché competenza ed esperienze sulle tecniche avanzate di chirurgia elettrica”. In altre parole, un luminare. La richiesta dovrebbe essere partita proprio dall’azienda ospedaliera, come si legge all’inizio del bando. Il direttore sanitario del Santa Maria delle Grazie, però, afferma di non aver fatto nessuna richiesta del genere. Anzi, appena saputo, ha chiesto chiarimenti all’Asl Napoli 2 mettendo in chiaro che il presidio ospedaliero da lui diretto non ha bisogno di uno specialista del genere.


Il dubbio resta ancora: specialista assegnato in un ospedale dove non serve, oppure un errore nel bando, che potrebbe comportarne quindi l’annullamento?

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di Nico Falco
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