Cronaca / Sanità

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Lo rivela l'VIII rapporto sanità del Ceis

Sanità: spesa inferiore del 26%rispetto a Francia e Germania


Sanità: spesa inferiore del 26%rispetto a Francia e Germania
13/06/2012, 19:06

ROMA - La spesa sanitaria italiana è in calo progressivo. La sua incidenza sul PIL è pari al 9,6%, ed è ormai inferiore alla media dei Paesi OECD. Lo evidenzia l'VIII Rapporto Sanità CEIS dell'Università di Roma Tor Vergata presentato oggi a Roma. Quanto ai valori di spesa, il gap rispetto all'Europa è evidente e anche crescente: -26,1% (-16,9% nel 1990) rispetto agli altri Paesi di EU6 (Belgio, Germania, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi), -18,7% (+4,1% nel 1990) rispetto a EU12. Il gap si allarga ulteriormente sul versante della spesa pubblica: -25,9% (-10,2% nel 1990) rispetto a EU6, -17,9% (+10,9% nel 1990) rispetto a EU12. Secondo lo studio, la crisi investe, forse in modo ancora più incisivo, la componente privata della spesa sanitaria, il cui peso rimane significativo attestandosi ad oltre il 19% della spesa totale, per un valore di oltre 26mld nel 2009. Nel 2009 la riduzione del PIL (-3% rispetto al 2008) aveva provocato una riduzione dei consumi delle famiglie significativamente più che proporzionale (circa -6,8%); ma la spesa sanitaria privata out of pocket delle famiglie si è ridotta ancora di più: -7,6%. La crisi, facendo diventare tutti più “poveri”, per un certo verso “accorcia le distanze”: “ma - sottolinea il Rapporto - è una equità apparente, perché si riducono le differenze nei consumi, ma non l'impatto della spesa sanitaria sui bilanci familiari”.

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di Valerio Esca
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