Cronaca / Sanità

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Piano di rientro credibile per evitare l'aumento delle tasse

Sanità, ultimatum del governo alla Polverini


Sanità, ultimatum del governo alla Polverini
19/05/2010, 19:05

ROMA – Il presidente della Regione Lazio e commissario della Sanità, Renata Polverini, avrà tempo fino alla fine del mese di maggio per presentare il piano di riordino della rete ospedaliera e il budget di spesa del 2010 per le Asl e le strutture accreditate.
Questo l'ultimatum del governo; pena l'aumento delle aliquote Irap e Irpef. E non solo. A rischio anche lo sblocco dei fondi per le aree sottosviluppate(Fas), da destinare eccezionalmente alla sanità regionale. Anche in questo caso la condizione è un piano di rientro credibile.
Sarà dunque necessario far quadrare i conti per la sanità del Lazio: bisognerà risparmiare circa 400 milioni di euro ed effettuare tagli di altri 1000 posti letto negli ospedali e nelle cliniche accreditate, 900 nei centri di riabilitazione e 600 in quelli di lungodegenza. In totale, 2.500 degenze in meno. Che aggiunte alle 2.041 già cancellate finora, daranno un "ammanco" di oltre 4.500 letti.
Tagli che la Polverini dovrà effettuare per evitare l'aumento delle tasse e convincere i dirigenti dei ministeri di Economia e Salute, a trasferire alla Regione i 420 milioni dei Fas. Ma i tempi sono stretti e il governatore potrebbe essere costretta a presentare il piano di riordino redatto dall'ex commissario, Elio Guzzanti, che prevede il taglio di circa 2.500 posti letto.
"I cittadini e le imprese del Lazio -dichiara il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Esterino Montino- ringraziano sentitamente la nuova presidente della Regione nonché commissario ad acta per il piano di rientro, Renata Polverini per il primo atto concreto della suo governo: la stangata fiscale. Dal primo giugno le aliquote Irpef e Irap aumenteranno nel Lazio dello 0,15 e dello 0,30 - continua Montino- La decisione è presa, visto che stamattina i tecnici regionali, in base alle indicazione ricevute dalla presidente, non hanno presentato al tavolo tecnico, fissato da almeno 20 giorni, nessun provvedimento utile a evitare il salasso che, lo ripetiamo, è da scongiurare. E' dallo scorso 9 maggio che avvertiamo la presidente del rischio che si stava correndo. I rappresentati del governo hanno confermato oggi che non ci sono condizioni per fare alcuno sconto al Lazio sul percorso di risanamento della sanità iniziato nel 2007, che non esistono tempi supplementari e che non ci sono risorse aggiuntive. Ieri ho scritto una lettera aperta a sindacati e imprese per invocare uno sforzo comune per scongiurare l'annunciato aumento della pressione fiscale. Trovo sorprendente che le organizzazioni sindacali delle imprese tacciano ancora. Ormai -conclude il capogruppo Pd- abbiamo ristretti margini di tempo per evitare l'aumento della pressione fiscale”.

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di Elisa Scarfogliero
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