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Sanita’: coldiretti, con 20% frutta in bibite + 50mila kg vitamina c


Sanita’: coldiretti, con  20% frutta in bibite + 50mila kg vitamina c
06/09/2012, 16:07

Ben cinquantamila chili di vitamina C in piu’ all'anno contro l’influenza saranno “bevute” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite grazie all’aumento del 20 per cento del contenuto minimo di frutta previsto dalla nuova norma. E’ quanto stima la Coldiretti nel commentare positivamente l’ approvazione della miniriforma della Sanita’ da parte del Consiglio dei Ministri su proposta dal Ministro della Salute Renato Balduzzi.  Come richiesto da anni dalla Coldiretti, il provvedimento praticamente raddoppia il contenuto di frutta nelle bibite fissato fino ad ora al 12 per cento, con la presenza di circa duecento milioni di chili di arance in piu’. “Finalmente si inverte una tendenza e si inizia a dire basta alle aranciate senza arance che ingannano i consumatori costretti a pagare l’acqua come la frutta e che stanno facendo sparire il frutteto italiano, con gravi perdite economiche ed occupazionali”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che la norma “concorre a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione e a ridurre così le spese sanitarie dovute alle malattie, dall’influenza all’obesità. Non va peraltro dimenticato – afferma Marini - l’impatto economico sulle imprese agricole poiché l’aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare oltre diecimila ettari di agrumeti italiani con una estensione equivalente a  circa ventimila campi da calcio, situati soprattutto in regioni come la Sicilia ela Calabria. Consumarepiu’ frutta significa ridurre le malattie collegate direttamente all'obesità che sono responsabili - continua la Coldiretti, sulla base dei dati della Commissione europea - del 7 per cento dei costi sanitari dell'Unione europea, questo perché l'aumento di peso è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro. 

 Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie italiane sono stati nell’ultimo anno pari a circa 347 chili, con un calo di oltre 100 chili (-22 per cento) rispetto a dieci anni fa. La riduzione nei consumi - conclude la Coldiretti - riguarda soprattutto le giovani generazioni con il 23 per cento dei genitori che - secondo i dati del progetto “Okkio alla salute - dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.

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di Redazione
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