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Indagati tre carabinieri

Sanremo, tunisino muore dopo arresto

Risultato dell’autopsia: “Morte per asfissia violenta” sa

Sanremo, tunisino muore dopo arresto
07/08/2013, 19:48

 “Morte per asfissia violenta”. È questo il risultato dell’autopsia eseguita dalla dottoressa Simona Del Vecchio, responsabile del Servizio di Medicina Legale di Imperia, sul corpo di Bohli Kayes, 35 anni, tunisino, morto dopo esser stato arrestato per scaccio di droga dai carabinieri di Riva Ligure lo scorso 6 giugno. L’autopsia parla chiaro: l’asfissia è stata causata da una pressione sulla cassa toracica. Il risultato della necroscopia è stati consegnato in tribunale a Sanremo.
Il referto parla di ''arresto cardiocircolatorio neurogenico secondario ad asfissia violenta da inibizione dell'espansione della gabbia toracica". Lo ha reso noto il  procuratore di Sanremo Roberto Cavallone.
"C'è una grossa responsabilità delle istituzioni dello Stato - ha detto Cavallone - per la morte di questo cittadino tunisino, perché al di là di quello che poteva aver commesso, la vita è sacra e quando un cittadino, italiano o straniero, è nella disponibilità delle istituzioni, la sua integrità fisica deve essere assolutamente tutelata".
''Di questa morte – ha dichiarato ancora il procuratore - lo Stato deve farsi carico ''. Cavallone ha dichiarato, inoltre, che la responsabilità penale è individuale e quindi bisognerà accertare chi dei tre militari ha tenuto un comportamento tale da avere provocato la morte del giovane. I tre carabinieri che hanno arrestato il tunisino sono indagati per omicidio colposo.

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di Erika Noschese
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