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Iniziativa del sindaco

Santa Maria Capua Vetere: nuovo tribunale in ex caserma


Santa Maria Capua Vetere: nuovo tribunale in ex caserma
14/02/2009, 11:02

Il sindaco di Santa Maria Capua Vetere ha adottato una importantissima decisione in campo amministrativo ed urbanistico, un provvedimento che potrebbe fare testo per il territorio di tutta la provincia. Infatti il primo cittadino, dottor Giudicianni, ha optato per utilizzare la ex caserma Pica come sede del nuovo Tribunale. La gloriosa sede militare di via Umberto I, testimone di un epoca storica verrà riutilizzata nel rispetto delle architetture e delle morfologie originarie dell’immobile. Un accordo tra comune, esercito e demanio ha sancito uno scambio alla pari nell’ambito del quale gli archivi del ministero della difesa, allocati nella caserma troveranno posto nell’ex aula bunker del tribunale, anch’essa dimessa dal ministero della giustizia. Una scelta che consente indubbi risparmi economici ma che soprattutto, secondo il giudizio del presidente e del portavoce dell’ASPPI, rispettivamente  professor Gianfranco Tedesco e Maietta Giovanna, deve essere esempio per il contesto architettonico nostrano . Il sindacato dei piccoli proprietari da sempre in prima fila per una rilettura dell’intervento edilizio, auspica che questa nouvelle vague, faccia uscire l’edilizia casertana dalle secche della speculazione e della politica dei falansteri. L’enorme patrimonio di costruzioni storiche è un giacimento fondamentale a cui attingere per tessere e mantenere i faticosi e secolari equilibri urbani della provincia di Terra di Lavoro. La città del Foro al pari del capoluogo hanno subito fin troppe ferite nell’estetica del paesaggio urbano con interventi invasivi ed era ora che si passasse ad una dimensione dell’architettura rispettosa dei moduli tradizionali della città. Su questa scia, Tedesco e Maietta si aspettano ristrutturazioni “strategiche” dei palazzi lasciati all’incuria a fini sociali e pubblici. Solo da questa inversione di tendenza si potrà ricavare la giusta ripresa economica che non sottragga ulteriori spazi al tessuto sociale e comunitario, mantenendo le radici del genius loci e favorendo il decollo di un turismo che necessita di attenzione e cura per l’estetica.

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di Redazione
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