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Santa Messa in ricordo dell’eroico Vigile urbano Bruno Montesi


Santa Messa in ricordo dell’eroico Vigile urbano Bruno Montesi
18/11/2011, 15:11

Questa mattina, in via S.Teodoro, n. 70 alle ore 10,30 in Roma, presso la sede dell’ ARVUC (Associazione Romana Vigili Urbani) il cappellano del Comando del Corpo dei Vigili Urbani di Roma, ha celebrato la Santa Messa in ricordo dell’eroico Vigile urbano Bruno Montesi. Deceduto a seguito di un gesto di altruismo e coraggio, per salvare una vita umana. Il trombettista della banda musicale del Corpo ha suonato le note del silenzio; alla presenza della famiglia di Bruno è stata scoperta la targa che intitolerà il Museo della Polizia Municipale a suo nome. Una delegazione del S.C.S.D. “Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa” guidata dal Segretario Generale Antonio de Lieto ha partecipato all’evento.
Era il 1° marzo 1980, una pattuglia di motociclisti della polizia municipale romana transitava alle 17,10 su Ponte Garibaldi, l’agente Bruno Montesi, classe 1949, vide una donna in acqua nel Tevere dibattersi tra i flutti per reggersi a galla; noncurante dei rischi, Montesi non esitò a gettarsi nelle acque putride del fiume, riuscendo con veloci bracciate ad afferrarla e portarla a riva, salvandole la vita.
Dopo un po’ di tempo l’eroico Vigile si ammalò di leptospirosi, dimagrendo in poco tempo 12 kili, ma, per portare lo stipendio alla famiglia, rientrò per un breve periodo in servizio, purtroppo la malattia ebbe il sopravvento, i medici gli asportano parte del fegato, ma le cure non servirono a salvargli la sua di vita ed il 24 Novembre 1981 morì, a soli 32 anni.
Il Comune ha conferito la medaglia d’argento al valoroso dipendente, ma non ha fatto altro per dimostrare riconoscenza all’eroe Bruno Montesi, non gli ha intitolato nulla, per farlo ricordare per sempre come esempio di altruismo e di grande coraggio civico alle nuove leve.
Solamente l’ARVU (Associazione Romana Vigili Urbani) rinnova delle edizioni alla sua memoria con rassegne d’arte di quadri, affinché il ricordo di questo gesto d’amore possa continuare a vivere per sempre; purtroppo dopo 30 anni solo i vigili pensionati o prossimi alla fine della carriera conoscono bene questa storia, mentre in una Città normale Bruno Montesi dovrebbe essere inserito in un Libro d’Oro dei Ricordi e tramandato e fatto conoscere a tutti i cittadini romani, per continuare ad amare questo nostro fratello sfortunato.
Resta ancora in evasa presso il Campidoglio la richiesta inoltrata a suo tempo per intitolargli la scuola permanente di formazione della Polizia Municipale di Cinecittà.
Al riguardo il Segretario Generale del S.C.S.D. – ha dichiarato:
“È giusto che il gesto eroico del Vigile urbano Bruno Montesi, non cada nell’oblio. Troppe volte i nobili gesti e il sacrificio di umili servitori dei cittadini qual è un Vigile urbano, viene dimenticato e non adeguatamente ricordato quale esempio di rettitudine, senso del dovere, spirito di sacrificio, altruismo, generosità portata all’estremo.
Molto bene ha fatto il Comune di Roma a conferire la medaglia d’argento al valoroso dipendente. Ma perché non intitolare la scuola permanente di formazione della Polizia Municipale di Cinecittà, al Vigile Bruno Montesi che ne ricorda alle generazioni presenti e future, il nobile gesto, affinché sia da esempio positivo per i giovani, per far capire loro che il senso del dovere e la responsabilità degli uomini in divisa può essere portata anche a porre a rischio la propria vita come appunto è avvenuto per Bruno Montesi.
La vita e l’esempio del Vigile urbano Montesi devono rimanere sempre di attualità perché c’è bisogno, sopratutto in questi momenti, di esempi positivi.”

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di Redazione
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