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Sant'Agnello, chiusi i battenti della V edizione di “Terre, Acqua e Fuoco”


Sant'Agnello, chiusi i battenti della V edizione di “Terre, Acqua e Fuoco”
23/08/2011, 12:08

Per il sindaco di Sant'Agnello, Gianmichele Orlando, il successo dell'evento è un dato di fatto “con Marcello Aversa, presidente del Comitato del Borgo di Maiano, stiamo pensando di estendere l'evento a livello internazionale, ospitando per la prossima edizione non solo una città italiana, nota per la produzione di ceramiche, ma anche una straniera”. Un progetto nato e sviluppatosi in questo borgo antico di Sant'Agnello che vede la partecipazione attivissima di tutti i suoi abitanti e che il sindaco di questa realtà della Costiera sorrentina vuole estendere a tutto il paese. Con percorsi gastronomici, esposizione dei migliori pezzi per tutta l'estate negli alberghi a cinque stelle come il Cocumella e con altre idee che senza dubbio fioriranno nei prossimi mesi. Intanto Terre, Acqua e Fuoco quest'anno ha aggiunto al suo programma tre novità: 1° Edizione di “t' Ammo r pe' Maiano”, piccolo festival della musica popolare che ha visto la partecipazione di alcuni tra i più importanti gruppi del Sud Italia, tra cui Ars Nova, A Paranza r'o Lione, il Triotarante, la Nuova Compagnia di Canto Popolare; il primo concorso il concorso “Polpetta d'Oro”, per la creazione di una polpetta originale, i cui primi tre classificati sono stati premiati con oggetti d'arte orafa a cura di Peppe Ruoppo e che ha visto sul sito di Face Book del Borgo Maiano crescere i suoi fan oltre i 3 mila iscritti; e un primo concorso per Cocktail d'autore dedicato al borgo e al tema dell'evento.

Gli spazi espositivi dei ceramisti campani e marchigiani della città di Urbania sono stati visitati da oltre 40 mila turisti. Vacanzieri attratti da tutti questi momenti ludici, gastronomici e anche per acquistare piccoli ricordi di terracotta e ceramica.

Terre, Acqua e Fuoco non è solo esposizione ma anche, e soprattutto, interazione con gli artigiani. Nella Piazzetta Recanso c'è stato un allestimento di un laboratorio en-plen air, aperto a tutti coloro che, sotto la guida di valenti artigiani, si sono voluti cimentare nell'arte della ceramica. Il progetto del Comitato di Maiano prevede infatti il rilancio dei vecchi mestieri: liutai, scultori, ebanisti, pittori, ricamatrici e tutti i “portatori” di arti in via di estinzione.

L' obiettivo più ambizioso del Comitato Borgo di Maiano e del Maestro Marcello Aversa, che ne è il cuore pulsante, è infatti quello di creare una sorta di “Factory di quartiere” all'interno del Borgo. Laboratori nei quali gli artigiani possano produrre le loro opere e “fare scuola”, l'organizzazione di stages aperti a tutti e la creazione di un museo delle arti, delle tradizioni e della cultura popolare locale.

Un'utopia? A sentire il sindaco Gianmichele Orlando e l'assessore al turismo della provincia di Napoli Piergiorgio Sagristani sembrerebbe proprio di no “ci siamo dati tempo entro due anni per chiudere l'iter burocratico per i piano di riqualificazione del Borgo di Maiano e della creazione di questo polo di artigianato/turistico”. Intano con la città di Urbania si sta già pensando ad un gemellaggio per una seria di eventi. Marche-Campania unite per il rilancio turistico dei suoi borghi antichi.

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di Redazione
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