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Santanchè denunciata per l'offesa all'Islam


Santanchè denunciata per l'offesa all'Islam
11/11/2009, 14:11

Abbiamo già affidato ai nostri legali il compito di procedere con le iniziative necessarie affinché questo grave episodio venga giudicato nelle dovute sedi, in nome di una giustizia che condanna ogni offesa ai sentimenti, ai personaggi e ai simboli religiosi». È con queste parole che il presidente dell'Unione delle Comunità islamiche in Italia (Ucoii), Nour Dachan, ha annunciato di aver deciso di querelare l'ex parlamentare Daniela Santanchè per le parole pronunciate domenica scorsa nel corso di una trasmissione televisiva sul conto di Maometto. «L'Ucoii, appresa la notizia delle bestemmie contro la figura del Profeta Muhammad - si legge in una nota diffusa alla stampa - pronunciate in diretta domenica 8 novembre 2009 a 'Domenica 5' su Canale 5 e preso atto che le stesse sono state più volte ripetute durante la trasmissione, nell'indifferenza generale dei redattori, della conduttrice e degli altri partecipanti al dibattito, esprime profonda indignazione e preoccupazione per l'accaduto». Secondo il medico di origine siriana «questo è l'ennesimo allarmante segnale di un'escalation di violenza morale maturata in un clima di calunnia e diffamazione contro il Profeta dell'Islam e contro oltre un miliardo e mezzo di musulmani nel mondo. Al di là della falsità storica e religiosa delle affermazioni della partecipante al dibattito, protagonista più volte di atti di ingiuria, di offesa, di totale mancanza di rispetto e di etica, ci preoccupa la frequenza con cui viene dato spazio a offese e ingiurie di cosi basso livello». 
Dachan denuncia inoltre il fatto che quanto accaduto domenica scorsa in diretta tv «non è un episodio isolato, ma un atteggiamento assolutamente deprecabile di una componente politica che mira a seminare odio, intolleranza e tensione, allo scopo di scuotere alle radici il processo grazie al quale in Italia si è costruito un clima di rispetto e collaborazione tra confessioni diverse, tra cittadini e istituzioni, tra nativi e migranti». «Tale processo, lo ribadiamo con convinzione e fermezza, continuerà senza subire battute di arresto - si aggiunge - proprio perchè come cittadini e come persone di fede crediamo che il dialogo e lo scambio ideologico e culturale siano componenti fondamentali di una società democratica e pluralista, nella quale noi ci riconosciamo».

 In merito alle iniziative legali da parte dell'Unione delle Comunità islamiche in Italia (Ucoii) «non vedo niente di nuovo sotto il sole, sono in compagnia di persone per bene a loro volta già denunciate, da Magdi Allam a Souad Sbai, Maria Giovanna Maglie, Valentina Colombo, Andrea Morigi e tanti altri». Lo dichiara Daniela Santanchè, commentando la decisione dell'Ucoii di querelarla per le sue dichiarazione su Maometto durante 'Domenica Cinque dell'8 novembre. «Quindi -aggiunge la leader del Movimento per l'Italia- ancora una volta dimostrano il loro modo di essere. Ma io ho fiducia nella magistratura e risponderò sul caso in tribunale».

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di Redazione
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