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Sant'Antimo: manifesto multilingue per educare i cittadini alla legalità


Sant'Antimo: manifesto multilingue per educare i cittadini alla legalità
30/10/2009, 09:10


SANT'ANTIMO - Il 9 ottobre scorso in una traversa di via Sambuci diversi immobili abitati da circa settanta extracomunitari sono stati posti sotto sequestro a causa del mancato rispetto delle norme igienico sanitarie. Dopo le proteste dei cittadini stranieri, il sindaco Francesco Piemonte, domenica 25 Ottobre unitamente al presidente dell’associazione Daada Ghezo, Adjicoude Roger Sylvestre, ha incontrato i rappresentanti delle diverse etnie tra cui Islam Amin, Bara Mamadou, Imam Dari Alim, Ouedraogo Issaka, Nombre Francio, Zonga Issaka,e tanti altri. Da quest’incontro è nata l’idea di realizzare un manifesto informativo in più lingue – italiano, inglese, francese, pachistano ed urdu - il cui scopo è quello di educare tutti i cittadini al rispetto delle norme previste dalla normativa vigente. “Alla luce di quanto è successo nelle scorse settimane, e parlo delle proteste che sono seguite al blitz – ha dichiarato il sindaco Francesco Piemonte - mi è sembrato opportuno incontrare i cittadini stranieri presenti sul territorio di Sant’Antimo, per spiegare loro quali norme regolano i fitti di locazione a cui devono far riferimento i proprietari delle abitazioni, menzionando così come è presente sul manifesto, il nuovo comma 5-bis dell’articolo 12 T.U. Immigrazione. Inoltre - prosegue Piemonte – abbiamo spiegato loro che se durante i controlli, si trovano abitazioni non idonee dal punto di vista igienico e/o strutturale oppure occupate da un numero di persone superiore al previsto si procederà alla loro chiusura, successivo sequestro ed all’allontanamento degli occupanti anche se con valido contratto di locazione e regolare permesso di soggiorno in Italia. Il nostro Comune da sempre è vicino agli extracomunitari che arrivano nel nostro paese, difatti presso la casa comunale è attivo uno sportello per gli immigrati gestito dalla Daada Ghezo. Ed è in quest’ottica di convivenza e di solidarietà – conclude il primo cittadino - che cercheremo di proseguire il cammino con tutte le varie etnie extracomunitarie presenti sul nostro territorio. Tutto ciò affinché il loro processo di integrazione con la nostra società prosegua serenamente”.

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di Redazione
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