Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Sant'Antimo: sindaco al fianco degli immigrati


Sant'Antimo: sindaco al fianco degli immigrati
11/11/2009, 15:11


SANT'ANTIMO - Così come aveva promesso, il primo cittadino Francesco Piemonte non ha abbandonato il gruppo di extracomunitari destinatari di sgombero dei locali posti sotto sequestro lo scorso 9 Ottobre. Dopo l’ordinanza di inibizione all’uso abitativo emessa dal primo cittadino a seguito di documentazione da parte dell’Asl che attestava l’assenza di norme igienico – sanitarie dei locali tanti sono gli incontri che il sindaco Piemonte ha avuto, sia con una delegazione degli stessi cittadini stranieri, sia con il rappresentante dell’associazione “3 Febbraio” che li sostiene nella loro battaglia nel tentativo di riappropriarsi delle proprie abitazioni sottoposte all’ordinanza. Successivamente si sono avuti anche numerosi incontri con i rappresentanti delle etnie coinvolte nello sgombero, svoltesi in un clima di collaborazione e di comprensione delle problematiche, che ha visto da ultimo la redazione di un manifesto in cinque lingue, nel quale si è data ampia diffusione dei nuovi dettati del comma 5 bis dell’art. 12 T.U. sull’immigrazione. Si è dato nel manifesto, particolare risalto ai punti relativi alle pene previste per coloro che locano a stranieri privi di titolo di soggiorno, all’idoneità dei requisiti igienico e/o strutturali e, infine, alla norma che prevede che ad occupare l’immobile non ci sia un numero di persone superiori al previsto. Passaggio successivo del sindaco Piemonte è stato quello di un incontro martedì scorso – 10 novembre 2009 – presso la Prefettura di Napoli, alla presenza del Prefetto e del Questore di Napoli; nel corso del quale si è deciso di sollecitare un nuovo sopralluogo dell’ASL Na 2 Nord, per accertare il ripristino dei requisiti igienici minimi degli immobili. “Da parte di quest’amministrazione c’è sempre stato spirito e volontà di collaborazione, ma soprattutto di integrazione con le comunità straniere presenti sul territorio – ha dichiarato il primo cittadino Francesco Piemonte – Ed a testimonianza di ciò non solo ci sono i vari incontri effettuati con i referenti delle varie etnie, ma anche la presenza di uno sportello presso il nostro Comune, rivolto agli immigrati. Inoltre è risaputa ormai la nostra stretta e fattiva collaborazione con la Daada Ghezo; associazione che da anni si occupa delle problematiche dell’immigrazione. Inoltre abbiamo stilato un manifesto in più lingue, italiano, inglese, francese, urdu e arabo, affinché tutti i cittadini presenti sul nostro territorio fossero informati delle pene a cui si va incontro quando si diventa trasgressori della legge”. Integrazione reale quindi, e non aleatoria. Buoni propositi del sindaco Piemonte, che però molte volte devono scontrarsi con problematiche su cui nulla può fare. Come nel caso del distacco dei servizi idrici, voluto dalla proprietaria, dell'intero stabile dove abitavano alcuni immigrati incappati nell'ordinanza di sgombero del mese scorso. L’intestataria dell’unico contatore per i consumi idrici infatti, dopo aver saldato il 26 ottobre scorso l'ultima bolletta, ha chiesto dopo soli quattro giorni – il 30 ottobre 2009 – la cessazione dello stesso contratto idrico. Così come previsto dal regolamento quindi, l’Ufficio Acquedotto dell’Ente ha comunicato all’Ufficio Tributi che la suindicata utenza doveva essere cancellata da ruolo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©