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Nella Capitale il maggior numero di disoccupati

Sant’Egidio: a Roma in 100mila al di sotto della povertà


Sant’Egidio: a Roma in 100mila al di sotto della povertà
27/06/2011, 22:06

ROMA – La Capitale è caratterizzata dal punto di vista economico da un’evidente disarmonia. Reddito elevato per pochissimi cittadini; reddito medio – basso per una fascia più ampia, comprendente dipendenti e pensionati; infine, reddito esiguo per 100mila individui, il 4% della popolazione, che vive con meno di 734 euro mensili al di sotto della soglia di povertà. Ad evidenziarlo la comunità di Sant’Egidio che ha mostrato il primo “Rapporto sulla povertà” a Roma e nel Lazio. Sono molte le famiglie capitoline che per tirare avanti riducono le spese superflue, pensando solo all’essenziale. Ma alla riduzione degli acquisti si aggiunge il nuovo timore di non far fronte agli imprevisti sanitari, sempre dietro l’angolo.

Disoccupazione, usura e sfratti. Altro dato negativo che sembra segnare profondamente la città laziale è il nodo legato alla disoccupazione, che tocca quota 8,5%, contro il 7,8% su scala nazionale. Effetto indesiderato che deriva da tutto questo è il prestito ad usura. Nel settore: Lazio, Campania e Sicilia la fanno da padrona e nonostante il numero ristretto di denunce, per paura di eventuali ritorsioni, si conta che il numero di “perseguitati” nella città Eterna raggiunga soglia 28mila. Roma è inoltre la città regina degli sfratti. Nello scorso anno un nucleo familiare su 191 è stato colpito da questo provvedimento, soprattutto per morosità nel pagamento dei canoni di locazione. Tra i tanti “primati” negativi, anche quello del maggior numero di famiglie in lizza per un alloggio pubblico, circa 29mila.


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di Dario Palladino
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