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Santori, Roma deve riacquisire quanto perduto con le svendite e gli affitti facili


Santori, Roma deve riacquisire quanto perduto con le svendite e gli affitti facili
04/03/2011, 14:03

“La sinistra, sempre pronta a strumentalizzare qualsiasi evento esponendosi al limite del ridicolo, adesso è costretta a gettare la maschera dell’ipocrisia mostrandosi per quello che è veramente. Bene farà la Procura della Repubblica, quindi, ad indagare non soltanto su quanto accaduto dal 2007 in poi, ma anche e soprattutto prima, dove si mostra il centro nevralgico dello scandalo, nel periodo delle giunte rosse, dagli inizi degli anni 2000”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Sicurezza Fabrizio Santori, a proposito delle rivelazioni sugli affitti e le vendite di favore di immobili comunali realizzati a Roma a favore di personaggi vicini al centro sinistra.

“La vicenda delle case comunali affittate o svendute a quattro soldi nel centro di Roma per favorire la bella vita degli esponenti del centro sinistra e dei loro amici e parenti, è uno schiaffo alla gente che lavora e fatica a pagarsi un mutuo o un affitto. A tutti quelli che, magari con una famiglia numerosa, devono accontentarsi di pochi metri quadrati in periferia. Le giunte di centro sinistra hanno forse dato vita a moderne rivisitazioni degli assalti rivoluzionari del secolo scorso, o magari con questi comportamenti pensano di fare politica, imitando gli occupanti abusivi degli stabili romani che tanto compatiscono e difendono? Bisogna fare chiarezza, e subito. E’ necessario recuperare tutti gli spazi che al momento risultano svenduti o affittati sottocosto, anche quelli adibiti a ristoranti o sedi di partito. Si tratta di milioni di euro che Roma Capitale avrebbe potuto incassare e che ha perduto, si tratta di immobili che devono essere restituiti alla città, o materialmente o attraverso affitti o cessioni adeguati al loro effettivo valore, procedendo con sistemi veloci e trasparenti che consentano di recuperare presto il denaro perduto e di adoperarlo a scopi utili alla collettività”, conclude Santori.

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di Redazione
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