Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Conferenza stampa del conduttore

Santoro: "Hanno cercato di bloccare la puntata di ieri"

"Il 13 febbraio saremo in piazza per difendere i magistrati"

Santoro: 'Hanno cercato di bloccare la puntata di ieri'
28/01/2011, 16:01

ROMA - Conferenza stampa di Michele Santoro alla sede delle Federazione nazionale della stampa di Roma, per spiegare il perchè della telefonata di Mauro Masi in trasmissione e gli antefatti.
Santoro ha spiegato che inizialmente lunedì scorso era stato chiesto a Paolo Bonaiuti, portavoce del governo e deputato del Pdl, un nome da invitare per la puntata di giovedì, ed era arrivato quello di Fabrizio Cicchitto, regolarmente invitato. Successivamente, era stato chiesto un cambio: non Cicchitto, ma uno tra l'avvocato del premier Niccolò Ghedini e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano. Santoro aveva fatto presente che c'era l'invito a CIcchitto e non poteva ritirarlo. La questione quindi doveva essere decisa all'interno del Pdl. Bonaiuti dopo un po' avvisa Santoro che Cicchitto ha acconsentito a rinunciare e al suo posto sarebbe arrivato Alfano, anche perchè il conduttore aveva fatto presente che l'invasività di Ghedini mal si sarebbe conciliata con la presenza di una persona fondamentalmente tranquilla come Rosy Bindi. Quindi cominciano le telefonate della redazione di Annozero e lì si scopre che Cicchitto non sapeva nulla del fatto che non doveva andare; e che Alfano non sapeva nulla che doveva andare. Di conseguenza, una volta che il capogruppo del Pdl alla Camera non poteva andare per ordine di partito, non c'è stato nessuno che potesse andarci per il Pdl e la trasmissione è stata organizzata senza. Poi, all'ultimo momento le sorprese: alle 20.30 una circolare di Masi che contestava il programma, preavvisando possibili violazioni del codice di autoregolamentazione sui processi in TV; l'arrivo della clacque del Pdl, 60 militanti in camicia tricolore, che Santoro si è rifiutato di far entrare; alle 20.50 (la trasmissione inizia alle 21.02, quindi a 10 minuti dall'inizio del programma) si presenta - e Santoro ha specificato "con un pass firmato da non so chi ma sicuramente non da me" - in trasmissione il deputato del Pdl Francesco Paolo Sisto, segretario della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati, dicendo di essere stato mandato come rappresentante del Pdl. A quel punto però non erano possibili altre sostituzioni, anche per una questione di principio, e quindi la trasmissione è andata in onda con la Bindi quale unico rappresentante della politica.
E' chiaro che a questo punto, con queste premesse, difficile pensare che la telefonata di Mauro Masi, fatta in diretta, con la minaccia sulla violazione del codice di autoregolamentazione, possa aver provocato una brusca reazione in Santoro, visto quello che era successo prima.
Poi ci sono stati i commenti del conduttore TV, che ha fatto notare come continuino gli attacchi del premier contro di lui, mentre lui e la sua redazione sono solo giornalisti e non nemici del premier. Inoltre ha fatto notare l'attacco concentrico a cui è sottoposto: il premier che chiede al Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, che ha la delega per le Telecominicazioni, di blocccare la trasmissione; i quattro consiglieri in quota Pdl dell'Agcom che chiedono di aprire una istruttoria contro la trasmissione; il direttore generale che con quella telefonata, le circolari e tanti altri atteggiamenti funge da ostacolo ulteriore. E alla fine è sbottato: "Ma se Berlusconi vuole chiudere la trasmissione, la chiudesse e basta così. Poi vediamo cosa succede".
Nella presentazione della conferenza stampa, Santoro ha fatto presente che il 13 febbraio, data in cui il Pdl sta organizzando una manifestazione di piazza contro i magistrati, lui parteciperà ad un presidio in difesa degli stessi magistrati.
Poi ha parlato Marco Travaglio che, tra le altre cose, ha sottolineato come il continuo aumento di ascolti che registrano trasmissioni come Ballarò, Report e Annozero, dimostra che c'è un desiderio da parte dei cittadini di essere informato, desiderio che non viene esaudito nè dai Tg nè dai giornali.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©