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"Ci sarebbero Celentano, Grillo, Freccero, Gori"

Santoro: "Potrei candidarmi come dg della Rai"


Santoro: 'Potrei candidarmi come dg della Rai'
14/06/2011, 14:06

BOLOGNA - Doveva essere una semplice presentazione della manifestazione che si terrà a Bologna il prossimo 17 giugno, organizzata dalla Fiom, che comprenderà una serata organizzata da Michele Santoro. Ma la presenza dello stesso Santoro ha dato al tutto una impronta diversa.
Parlando della kermesse, ha annunciato che ci sarà l'intero staff di Annozero, compresi il vignettista satirico Vauro e il giornalista Marco Travaglio, oltre al Pm siciliano Antonio Ingroia ("Così vedrete al lavoro tutta la Spectre insieme", ha ironizzato), mentre la conduttrice sarà Serena Dandini. Prevista anche la partecipazione di Dario Fo e Franca Rame; quella di Maurizio Crozza nelle vesti dell'amministratore delegato della Fiat-Chrysler Sergio Marchionne, i Subsonica, Teresa De Sio, Daniele SIlvestri.
Da qui il discorso è scivolato sulla situazione della Rai attuale. E qui Santoro è tornato al discorso, già affrontato nell'ultima puntata di Annozero, dell'interferenza della politica nella Tv di Stato: "Non basta dire che i partiti devono uscire dalla gestione della Rai, bisogna anche cambiare il modo di fare televisione. Per esempio, devono tornare davvero a contare gli autori, con la loro esperienza e la loro capacità di produrre programmi". Poi il discorso è passato alla dirigenza: "Chi aspira a una carica deve presentare il proprio curriculum ed essere esposto a una valutazione pubblica. In quest’ottica, se dovesse passare questo principio, sarei pronto a candidarmi io stesso, non foss’altro che per costringere tutti gli altri candidati a fare altrettanto, presentando a loro volta le loro credenziali". E qui non ha mancato di lanciare una stilettata contro l'ex dg Mauro Masi: "Non sapeva distinguere un televisore da un aspirapolvere, e in 20 o 30 volte che l’ho incontrato non ha saputo mettere quattro parole in fila".
E quindi come sarebbe una Rai fatta da Santoro? "Innanzitutto, partirei da chi c’è, e sa fare tv: andrei da Adriano (Celentano), da Sabina e Corrado (Guzzanti), dalla Gabanelli, e direi ‘allora, cosa vogliamo fare? Cosa serve per fare Report tutto l’anno?’. Andrei anche da Grillo: ‘Hai smesso col Movimento 5 stelle? Ti va di rifare una serata?’. E poi mi occuperei dei direttori di rete, che in una Rai del genere sarebbero gente come Guglialmi, Freccero, Gori". Ma una Tv del genere non verrà mai fatta, probabilmente.

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di Antonio Rispoli
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