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Bagno di folla e grande successo per l'Annozero parallelo

Santoro:"Raiperunanotte il più grande evento web di sempre"


Santoro:'Raiperunanotte il più grande evento web di sempre'
26/03/2010, 00:03

BOLOGNA - Il successo era già stato annunciato con quelle 50.000 donanzioni da 2,50 euro l'una raccolte in un lampo: la puntata di Raiperunanotte registra una partecipazione straordinaria e fa straripare di spettatori il Paladozza: nessuno dei 6000 posti disponibili all'interno delle struttura resta infatti libero. Fuori al palazzetto, una foltissima folla si è radunata per assistere la puntata e, sul web, il collegamento è stato seguitissimo. Tra la gente si notano rappresentanti del popolo viola con sciarpe e striscioni, i lavoratori della Delta ed i precari della Tim; tutti vogliono esserci, tutti vogliono gridare la propria voglia di libertà vera e non pallidamente propagandata dal leader politico di turno.
Nessun partito ha pagato le trasferte eppure in tantissimi sono accorsi per seguire Michele Santoro,, Giovanni Floris, Gad Lerner, Sandro Ruotolo, il vignettista Vauro, Roberto Natale e Franco Siddi della Fnsi (il sindacato dei giornalisti che con l'Usigrai e la redazione di Annozero hanno organizzato Raiperunanotte) riuinitisi sotto il tetto del piccolo stadio coperto da autentici "esiliati momentanei dell'informazione". Un informazione che chiede aiuto ai suoi fruitori e vince, stravince. Ciò che si nota è anche la tanto pretesa "oggettività giornalistica" che viene a mancare negli articoli delle varie testata blasonate come il Corriere, il Sole 24 ore ecc...si perpepisce la simpatia di tutti i cronisti per i colleghi che hanno sfidato un sistema obiettivamente ingiusto e censorio e che sono stati premiati dal pubblico.
La puntata si apre con un filmato d'epoca di Benito Mussolini "collegato" a delle riprese fatte durante la manifestazione di piazza del Pdl di sabato scorso a Roma.
"Caro presidente Napolitano"; l'incipit della trasmissione è un invito al presidente della Repubblica per ricordare l'sos di Danilo Dolci che "40 anni fa decise di infrangere la legge per fare la prima radio libera" ed il rispetto "per la Costituzione che dice che tutti hanno il diritto di esprimere il loro pensiero liberamente".
"Non siamo al fascismo, ma certe assonanze sono preoccupanti",
afferma Santoro sempre rivolto al Capo dello Stato. Collegate ad ascoltare la tradizionale lettera di Marco Travaglio (sull'inchiesta di Trani) ci sono 200 piazze tutte gremite. Le persone che hanno seguito la trasmissione non si contanto ma, di sicuro, non ci saranno lotte di numeri e cifre tra la Questura e gli organizzatori. Questo perchè non si "vince" una poltrona ma solo la - a quanto pare meno ambita - libertà d'espressione.

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di Germano Milite
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