CRONACA - Cronaca

IL GIORNALISTA SI SFOGA SU REPUBBLICA:"UN LETAMAIO"

Santoro:"Testimonierò nell'indagine di Trani"

Santoro:'Testimonierò nell'indagine di Trani'

13/03/2010, ore 09:25 - 

ROMA - Martedì scorso era stato convocato dai magistrati di Trani come testimone chiave di un'inchiesta della quale non conosceva ancora nulla. Michele Santoro, dopo aver appreso delle intercettazioni tra Silvio Berlusconi, Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi e dell'apertura di un'indagine da parte della Procura, si sfoga in un'intervista rilasciata a Repubblica tv:"Un letamaio, uno schifo, un castello di illegalità. Da Trani arrivano notizie clamorose: un intervento diretto del premier per chiudere i programmi, per interromperli, per evitare gli argomenti più scomodi. E' il segno che l'informazione oggi è in serio pericolo".
Ciò che fa più infuriare il giornalista è l'attegiamento dimostrato dal presidente della Agcom Innocenzi:"Che Berlusconi voglia mettere il bavaglio ad Annozero non è una novità - commenta infatti Santoro-. La novità è che l'Autorità garante, che dovrebbe essere indipendente, prende ordini direttamente dal presidente del Consiglio".
E alla domanda:"Accusa dunque l'Agcom di essere stata di parte?" il conduttore di Annozero risponde così:"Di più, è un arbitro lottizzato. Dell'Agcom fanno parte tre ex sottosegretari di Berlusconi. Ma si dimentica che l'Authority non può essere politica, e per questo un certo modo di lavorare equivale a fare un lavoro sporco. Questo lo diciamo da tempo solo io e Marco Travaglio. Gli altri fingono di non saperlo".
Intanto arriva anche la notizia che, i talk show politici, saranno riammessi nelle tv private. "E' finalmente il primo pezzo che crolla di un castello di illegalità costruito per mettere la mordacchia alla libera informazione", commenta a tal proposito Santoro. E riguardo la Rai? Cosa Accadrà?
"La riapertura dei programmi non è automatica. Bisogna leggere le motivazioni del Tar. Ma al di là del fatto tecnico, c'è un dato politico: la Rai deve ritrovare coraggio e autonomia e rifiutarsi finalmente di applicare il regolamento della Vigilanza, che è illegittimo. Con il pretesto della par condicio hanno accomunato i programmi di approfondimento alle tribune politiche. Un abuso di potere. La Rai deve alzare la schiena. Ma forse è un sogno"
E nel caso in cui la tv di stato non dovresse rialzare la testa in tempi brevi, è già pronta una grande trasmissione-manifestazione che "andrà in onda dovunque sarà possibile" e vedrà la partecipazione di tutti gli "esiliati" della Rai.
E mentra attraverso il web si tenta di aggirare le vere e proprie censure imposte dalle varie "autority", i legali del Premier, nella serata di ieri, hanno risposto così riguardo l'inchiesta di Trani:"Se anche fossero accertate pressioni sul presidente dell'Agcom per far chiudere determinati talk show non comprendiamo dove stia il reato".

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