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Sapri Calcio, evasione fiscale per 8 mln di euro


Sapri Calcio, evasione fiscale per 8 mln di euro
04/05/2012, 11:05

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Sapri, dipendenti dal Comando Provinciale di Salerno, a conclusione delle indagini, hanno definito la complessa vicenda che ha visto coinvolto il “SAPRI CALCIO” e una serie di associazioni satelliti, ponendo fine ad uno sleale meccanismo attraverso il quale la società sportiva si finanziava trattenendo per sé la parte delle imposte che sarebbero dovute confluire nelle casse dello Stato.

Gli amministratori delle associazioni sportive, infatti, attraverso l’applicazione di un meccanismo di frode ormai collaudato nel tempo che aveva assunto contorni quanto mai allarmanti, evadevano le imposte disattendendo ed aggirando le norme che riconoscono vantaggi (le agevolazioni sono previste dalla Legge n.398/1991 e dalla Legge n. 289/2002) di natura contabile e fiscale per il vasto panorama sportivo amatoriale, determinando, quindi, un grave danno per le casse erariali.

In particolare, le predette norme riconoscono agevolazioni fiscali alle associazioni sportive dilettantistiche in ordine alla istituzione e tenuta della contabilità fiscale, oltre alle semplificazioni circa la liquidazione ed il versamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA.

Tale fenomeno, già conosciuto agli investigatori per la loro professionalità e la pluriennale esperienza nello specifico settore, veniva perpetrato, in spregio alle più elementari regole contabili, attraverso l’utilizzo e l'emissione di fatture per prestazioni di servizi (principalmente sponsorizzazioni) prive di qualsivoglia ricostruzione logica, permettendo cosi a molti imprenditori – di medie e grandi dimensioni - di evadere le imposte, attraverso la detrazione e deduzione dai loro redditi di costi e spese effettivamente mai sostenuti.

Le indagini disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina, hanno permesso di ricostruire, sopratutto attraverso l'utilizzo delle banche dati in uso al Corpo e lo sviluppo di complessi accertamenti bancari, l’intero volume d’affari realizzato dalla società sportiva per un valore di 4.000.000,00 di Euro.

Tale importo, afferente a costi fittizi dedotti integralmente ed illecitamente anche dai soggetti beneficiari, ha causato un doppio danno per l’erario – l’uno connesso con il mancato versamento delle imposte da parte del SAPRI CALCIO, l’altro con la indebita deduzione da parte dei soggetti beneficiari dello stesso importo - portando complessivamente l’imponibile sottratto a ben 8.000.000,00 di Euro.

Le conseguenti attività di verifica svolte, finalizzate a recuperare a tassazione le somme evase, hanno comportato l’esecuzione di circa 100 verifiche fiscali, di cui oltre 50 svolte dalla Tenenza di Sapri.

E’ stata, inoltre, accertata la sussistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale che imperversava su tutto il territorio cilentano, nel Vallo di Diano e si era ramificata nelle provincie di Napoli, Salerno, Potenza, Cosenza, Avellino mediante la proliferazione di fatturazioni prive di ogni ragione commerciale.

L’attività ha portato alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria di Sala Consilina di 100 soggetti, tra dirigenti dell’associazione e rappresentanti legali delle imprese destinatarie delle fatture, nonché al sequestro, su specifico provvedimento dell’A.G., della documentazione, costituente prova del reato.

A carico degli indagati sono stati ipotizzati i gravi reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di occultamento della documentazione contabile.

Le indagini in materia di frode fiscale, che da tempo investono sempre più frequentemente ed in modo invasivo il mondo sportivo dilettantistico, hanno trovato impulso nelle iniziative assunte dalla locale Procura di Sala Consilina, diretta dal dr. Amato BARILE. Infatti, nel recente passato tale filone investigativo, caratterizzato dalla “produzione di fatture” per operazioni inesistenti, ha già visto coinvolte associazioni e società sportive non solo del mondo del calcio ma altresì della pallavolo, militanti anche in categorie di livello nazionale. Tuttavia non si escludono ulteriori accertamenti che potrebbero portare ad interessanti sviluppi anche da parte di altre Autorità Giudiziarie presenti in altre località del territorio dello Stato.

L’operazione in rassegna, in un particolare contesto socio-economico come quello attuale caratterizzato da una particolare congiuntura finanziaria, conferma ancora una volta l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle e dall’Autorità giudiziaria a tutela dei cittadini e contro l’evasione e dimostra la grande attenzione che sempre viene posta a tutela del bilancio dello Stato.

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di Redazione
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