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Sei istanze e la richiesta di riammissione al processo

Sarah Scazzi: il 21/09 ricorso procura su scarcerazioni

Carmine Misseri e Cosimo Cosma scarcerati il 10 marzo

Sarah Scazzi: il 21/09 ricorso procura su scarcerazioni
07/09/2011, 19:09

TARANTO - È stata fissata per il 21 settembre prossimo l'udienza dinanzi alla prima sezione penale della Corte di Cassazione nella quale sarà discusso il ricorso della Procura di Taranto contro la decisione del Tribunale del Riesame che il 10 marzo scorso dispose la scarcerazione di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, accusati della soppressione del cadavere di Sarah Scazzi. I giudici del Riesame, pur ravvisando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati, annullarono l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Martino Rosati il 22 febbraio per «carenza di esigenze cautelari». Sono attualmente sei i ricorsi riguardanti il procedimento per l'uccisione di Sarah Scazzi che pendono dinanzi alla Suprema Corte, ai quali va aggiunta la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale depositata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina Misseri. L'udienza su questa richiesta non è stata ancora fissata, così non sono state fissate le udienze per gli altri cinque ricorsi pendenti. Vanno discussi, infatti, i due ricorsi presentati, ognuno per il proprio assistito, dai legali di Cosima Serrano (gli avvocati Franco De Jaco e Luigi Rella) e di Sabrina Misseri (avvocati Coppi e Marseglia) contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame che ha confermato il provvedimento cautelare in carcere per le due donne, imputate di omicidio e sequestro di persona. Altri due ricorsi sono stati presentati dai legali delle due donne contro la decisione del Tribunale che ha contestato il reato di sequestro di persona in accoglimento di un ricorso presentato dalla Procura. Infine pende un ricorso dei difensori di Sabrina contro la decisione del Tribunale che ha confermato la carcerazione per la ragazza dopo l'annullamento con rinvio dell'ordinanza di custodia cautelare che era stato disposto dalla Cassazione.

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di Valerio Esca
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