Cronaca / Nera

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Bertolaso: “Legge quadro per gran parte inapplicata”

Sardegna in fiamme: un arresto e quattro indagati


Sardegna in fiamme: un arresto e quattro indagati
29/07/2009, 22:07

C’è una svolta nelle indagini sugli incendi che, la scorsa settimana, hanno devastato la Sardegna, uccidendo due persone, bruciando oltre 25mila ettari di terreno e causando danni per oltre 80mila euro. Le indagini degli uomini del Corpo Forestale, coordinati da varie procure dell’isola, hanno portato all’arresto di una persona ed all’iscrizione di altre quattro nel registro degli indagati. Per tutti l’accusa è di incendio colposo, ma i comportamenti avvenuti prima e dopo i roghi potrebbero far scattare la contestazione del dolo eventuale. Le manette sono scattate per Victor Paun, operaio 48enne romeno. L’uomo, dipendente di un’azienda agrifaunistica, è stato arrestato in Gallura: avrebbe provocato l’enorme incendio partito il 23 luglio da Berchiddeddu e poi propagatosi nei comuni vicini; accortosi del fuoco, non avrebbe dato tempestivamente l’allarme, segnalando l’incendio solo successivamente e senza fornire ulteriori spiegazioni. I quattro indagati sono invece stati individuati nell’oristanese, per gli incendi sul Monte Arci e Tresnuraghes. Nel primo caso si tratta di due imprenditori edili che, intorno alle 13 di quel giorno, con punte di 47 gradi e vento di scirocco, avrebbero bruciato cumuli di cartone all’esterno dell’azienda. A Tresnuraghes le indagini si sono infine concentrate sul proprietario terriero di un oliveto e su un suo operaio: le scintille che hanno innescato il fuoco sarebbero partite dalle attrezzature che stavano utilizzando per potare le piante e triturare i rami.
Oggi alla Camera, in una informativa urgente, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha sottolineato ancora una volta che in Sardegna ci sono stati troppi ritardi nell’affrontare lo stato di emergenza dettato dai numerosi incendi che si erano scatenati sull’isola. “Fin dal 20 luglio avevamo segnalato i rischi per il caldo e lo scirocco che sarebbero arrivati nelle regioni meridionali, - ha detto, - in particolare il 23 è stata una giornata difficile e qualche struttura sul territorio, che non aveva creduto ai nostri allarmi, ha avuto qualche minuto di ritardo nell’organizzare la risposta. La nostra flotta aerea, - ha puntualizzato Bertolaso, - non ha la palla di vetro, interviene su chiamata della struttura regionale. Il presidente della Regione Cappellacci contesta quello che sto dicendo e stamattina mi ha inviato una lettera che lascio agli atti. Ma contano i fatti”.
In risposta sono arrivate le dichiarazioni di Delfo Poddighe, comandante regionale del Corpo Forestale. “Uomini e mezzi sono sempre troppo pochi quando nella stessa giornata scoppiano 98 incendi, come è successo il 23 luglio in Sardegna, - ha replicato Poddighe, aggiungendo che “la Regione ha fatto tutto quello che doveva e poteva fare”.
 

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di Nico Falco
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