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Sardegna, Morello (APM): Un'altra tragedia annunciata

Il Governo corra ai ripari

Sardegna, Morello (APM): Un'altra tragedia annunciata
19/11/2013, 14:37

ROMA - "Esprimo solidarietà, vicinanza alla popolazione e cordoglio alle famiglie delle vittime della tragica alluvione, che ha colpito ieri la Sardegna. Una regione piegata non da una fatalità, ma da un evento annunciato e ripetuto nel tempo".
E' quanto dichiara Lorenza Morello, giurista d'impresa e presidente nazionale degli Avvocati per la mediazione (APM) nel commentare l'impatto devastante del ciclone Cleopatra nell'Isola.
"Un disastro non sono solo il frutto di tragiche fatalità, ma - aggiunge - risultato di una gestione scorretta del territorio: il consumo di suolo, gli abusivismi edilizi, la diminuzione dei terreni agricoli che hanno alterato l'assetto idrogeologico dei nostro territorio".
"Non dobbiamo aspettare la furia metereologica per capire - prosegue Morello - in quale direzione sono andati gli investimenti. Colate di cemento per complessi turistici faraonici e finanziamenti a pioggia per l'urbanizzazione selvaggia. Dobbiamo investire seriamente, sulla sicurezza, tutela, cura e valorizzazione del territorio, cui va affiancata una costante e puntuale azione di vigilanza, controllo e prevenzione, per far si che il dissesto idrogeologico non sia più un'emergenza".
"Ed è per questo che - prosegue ancora la presidente di APM - pur apprezzando lo stanziamento di 20 milioni di euro da parte del CdM per le azioni di recupero, cura e salvataggio alla popolazione sarda, ritengo insufficiente la previsione nella Legge di Stabilità di solo 30 milioni per la riduzione del dissesto idrogeologico, un nulla rispetto ai 500 milioni richiesti all'unanimità dalla Commissione Ambiente presieduta dal Presidente Ermete Realacci".
"Solo con un massiccio appostamento - conclude Lorenza Morello politicamente vicina alle posizioni di Matteo Renzi - si potrà approvare un grande piano nazionale per la difesa e la salvaguardia del territorio. So bene che viviamo una situazione di crisi e che le risorse sono poche, ma questa è una priorità che va ribadita in tutte le sedi, senza che nessuno faccia un passo indietro".

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di Redazione
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