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SASSARI: MUORE DONNA CHE HA RIFIUTATO L'AMPUTAZIONE


SASSARI: MUORE DONNA CHE HA RIFIUTATO L'AMPUTAZIONE
29/12/2008, 11:12

Maria Grazia Pavin, di 41 anni, è morta nell'ospedale civile di Sassari dopo 19 giorni di agonia, dopo che il 7 dicembre scorso si era ustionata nel reparto di psichiatria nel quale si trovava ricoverata con una diagnosi di schizofrenia. Le ustioni erano ad una gamba e ad una mano, tanto che i medici avevano deciso di amputarle. Ma la donna si è rifiutata di subire l'intervento, mantenendo la sua idea di preferire la morte alle cure mediche, idea che aveva espresso prima dell'incidente più volte ai propri genitori. E che ha ripetuto davanti a tre giudici ed un perito, che dovevano valutare se la persona fosse in sè nel fare certe affermazioni, perchè se non lo fosse stato si sarebbe proceduto ad un intervento in TSO, cioè Trattamento Sanitario Obbligatorio.

Dopo la morte, immediato l'intervento del vescovo di Sassari, Monsignor Paolo Atzei, che ha tuonato contro dei medici che "nulla hanno fatto per salvare la vita ad una donna con evidenti problei psichici. Senza andare a cercare nessun tipo di leggi, ritengo assurdo che si sia potuti arrivare a far morire una persona".

Evidente monsignor Atzei riconosce il libero arbitrio davanti a Dio, ma non quello dell'individuo; del resto, in questo segue l'esempio del Vaticano, che pretende di imporre la supremazia dei propri diktat su tutto, anche sulle leggi italiane o sulla volontà del singolo individuo, laico o credente che sia.

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di Antonio Rispoli
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