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SAVIANO: "LO STATO HA VINTO MA LA GUERRA CONTINUA"


SAVIANO: 'LO STATO HA VINTO MA LA GUERRA CONTINUA'
19/06/2008, 17:06

Oggi, nell'aula bunker di Poggioreale, ha ascoltato senza battere ciglio il verdetto d'appello contro i boss dei Casalesi, le cui gesta criminali sono ormai note in tutto il mondo grazie al suo "Gomorra". Roberto Saviano è soddisfatto, parla di "vittoria dello Stato, della Procura antimafia, e anche di tanti cronisti che hanno lavorato nell'ombra negli ultimi 10 anni", ma invita a non farsi illusioni: "Siamo ancora all'inizio". E' stata vinta una battaglia ma non la guerra. Protetto da una folta scorta di poliziotti e carabinieri, l' autore del best-seller "Gomorra" entra nell' aula-bunker del carcere di Poggioreale quando il presidente della prima sezione d'Assise d'appello Raimondo Romeres, ha già cominciato la lettura del dispositivo. L'attenzione di operatori, fotografi e giornalisti si sposta su di lui e quasi nessuno fa caso alla reazione degli unici due imputati presenti in aula, Sebastiano Panaro e Luigi Venosa,ai quali la Corte conferma l' ergastolo. Saviano consegna qualche battuta di commento ai cronisti prima di essere trascinato via quasi di peso: "Credo che questa sentenza abbia anche un significato culturale, oltre che giudiziario. Il mio pensiero va a tutti i caduti che in questi anni hanno avuto un' attenzione solo locale, oppure nessuna attenzione, ed ai magistrati che sono stati in prima linea nel silenzio dei mass-media". Nei mesi scorsi fecero scalpore, proprio durante una delle udienze di appello del processo Spartacus, le minacce rivolte dai Casalesi alla giornalista Rosaria Capacchione, al pm Raffaele Cantone ed allo stesso Saviano. Oggi quegli stessi boss si vedono confermare il carcere a vita, e lo scrittore ascolta, apparentemente impassibile. Per l' autore di "Gomorra" "é importante che si stia parlando molto dei casalesi, è importante la presenza della stampa internazionale, ma è anche importante comprendere che non si tratta solo di un processo del Sud o di un processo all'ala criminale del clan. E' un' apertura su un mondo imprenditoriale potentissimo, che riguarda anche il nord-Italia". Nella calca, un giornalista gli chiede degli infiltrati dei casalesi. "Credo che la loro presenza ci sia - replica Saviano - ma i meccanismi più insidiosi, come hanno dimostrato le inchieste, sono quelli economici. Ci sono gli altri tronconi del processo Spartacus che riguardano i colletti bianchi ed anche i rapporti con la politica, e c'è anche il rischio di prescrizione per molti reati. Non dimentichiamolo, siamo appena all'inizio", conclude prima di salire al volo su un'auto blindata e super-scortata che lo porta via.

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di Redazione
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